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Fashion Week: Armani è la prima griffe ad annullare le sfilate a causa del Covid


Versione italiana di

Laura Galbiati

Pubblicato il



4 gen 2022

Mentre la diffusione del Covid-19 accelera, la stagione della moda maschile, che inizia la prossima settimana a Firenze con Pitti Uomo, si preannuncia già compromessa con le prime defezioni. Giorgio Armani è il primo stilista che partecipa alle imminenti Fashion Week di Milano e Parigi a reagire alla situazione sanitaria incerta. Come nel 2020, Armani ha deciso di cancellare tutte le sue sfilate in programma per questo mese di gennaio.

Giorgio Armani – IGN

Ciò comprende le passerelle uomo Emporio Armani e Giorgio Armani per l’autunno/inverno 2022-23, che si sarebbero dovute tenere a Milano rispettivamente sabato 15 e lunedì 17 gennaio, nonché la sfilata Giorgio Armani Privé per la primavera/estate 2022, in programma il 25 gennaio durante la Settimana della Haute Couture di Parigi.
 
“Questa decisione è stata presa con grande rammarico e dopo un’attenta valutazione, tenuto conto dell’aggravarsi della situazione epidemiologica. Come espresso più volte dallo stilista, le sfilate sono momenti cruciali e insostituibili, ma la salute e la sicurezza dei dipendenti e dei cittadini devono essere di nuovo una priorità”, spiega la maison in una breve nota.

Di fronte alla diffusione della variante Omicron, l’Europa sta affrontando un’ondata di contaminazione deflagrante. Quasi 4,9 milioni di infezioni sono state registrate sul territorio europeo in una settimana, spingendo sempre più i governi a limitare gli assembramenti, pur allentando le misure anti-Covid per evitare la paralisi economica.
 
A Parigi, la prefettura di polizia ha confermato alla Fédération de la Haute Couture e de la Mode (FHCM) le misure fissate per i grandi eventi, per tre settimane a partire dal 3 gennaio. È possibile ospitare 2.000 persone al chiuso e 5.000 all’aperto, a condizione di garantire una distanza di almeno un metro tra due persone munite di mascherina, con pass vaccinale obbligatorio. Queste misure sono applicabili agli eventi organizzati nell’ambito delle settimane della moda maschile e della Haute Couture. La Federazione conferma quindi le date delle sue due Fashion Week, che vanno dal 18 al 27 gennaio, lasciando alle maison la scelta di sfilare in presenza o in forma digitale. “Venerdì sarà pubblicato il calendario ufficiale che specifica i formati adottati da ciascun marchio”, ci viene precisato dalla FHCM.
 
Situazione analoga presso la Camera Nazionale della Moda Italiana (CNMI), il cui Presidente Carlo Capasa ha tuttavia dichiarato di comprendere la decisione presa da Giorgio Armani, definita come “una scelta coerente con il suo approccio alla pandemia e con la sua visione”. In un comunicato, Capasa conferma lo svolgimento della Settimana della Moda Uomo dal 14 al 18 gennaio a Milano: “In linea con il D.Lgs. 24 dicembre 2021 n. 221 e con il Consiglio dei ministri del 30 dicembre 2021, le sfilate di moda, così come le altre attività (presentazioni ed eventi), sono autorizzate in presenza di invitati, a condizione che siano applicate le procedure e i protocolli stabiliti per prevenire la diffusione del contagio da Covid-19”.
 
“La Fashion Week si svolgerà, come sempre, nel rispetto delle normative e delle restrizioni vigenti, che attualmente prevedono il controllo del Green Pass Rinforzato e l’uso di mascherine FFP2 per tutti i partecipanti”, precisa Capasa, aggiungendo che il calendario potrebbe subire modifiche: “Alcuni eventi che non sarà possibile realizzare come erano stati immaginati originariamente, potrebbero essere annullati o rinviati”. La Milano Fashion Week prevedeva in effetti una decina di eventi, cocktail e altre feste oltre alle sfilate.

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