Industria

Il mercato dello swimwear dovrebbe crescere del 6% in media fino al 2026


Versione italiana di

Laura Galbiati

Pubblicato il



7 gen 2022

La pandemia di Covid-19 ha costretto molte piscine a chiudere per ridurre la trasmissione del virus. Tuttavia, il mercato globale dei costumi da bagno dovrebbe registrare un tasso di crescita medio annuo del 6,3% tra il 2021 e il 2026, secondo un rapporto pubblicato su ResearchAndMarkets.com.

Il futuro si annuncia soleggiato per lo swimwear – Facebook: La Perla

Anche la chiusura di scuole e università in tutto il mondo nel 2020 ha pesato sulle vendite globali di costumi da bagno, ma i nuovi trend sembrano segnalare una ripresa della domanda.
 
I produttori di costumi da bagno e i designer si stanno attualmente concentrando sull’aspetto del comfort nello swimwear e registrano interesse per le stampe di tendenza e le vestibilità pratiche. Anche la domanda di costumi da bagno firmati è in aumento.

Negli Stati Uniti, i costumi da bagno hanno registrato una crescita ininterrotta dal 2004. La regione Asia-Pacifico, da parte sua, dovrebbe registrare un tasso di crescita più elevato rispetto ad altre regioni nei prossimi cinque anni, grazie a iniziative governative ed eventi sportivi.
 
In particolare, in Cina il settore beneficia della numerosa popolazione del Paese che sembra essersi innamorata degli sport acquatici. Il nuoto è considerato il miglior esercizio fisico in Cina, il che dovrebbe sostenere la domanda di prodotti ad esso correlati. In Australia, secondo un rapporto sportivo, il nuoto è stata l’attività all’aperto più popolare nel 2014.
 
Arena Italia, Perry Ellis International e La Perla Group sono tra i principali attori di questo mercato, così come Pentland Group (Speedo), che rimane una delle aziende più attive.

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