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Stefano Ricci si mostra pieno di energia per i suoi 50 anni

Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



13 gen 2022

Nel 2022 Stefano Ricci spegnerà 50 candeline e intende celebrare l’evento con grande clamore per riaffermare la sua immagine di marca di altissimo livello. Quest’anno la griffe fiorentina di prêt-à-porter maschile prevede di tornare al livello pre-pandemia, ma intanto ha dato il via ai festeggiamenti per il suo 50° anniversario a Pitti Uomo, presentando in anteprima la sua nuova fragranza “Firenze”.

Niccolò, Stefano e Filippo Ricci – DR

Si tratta del suo quattordicesimo profumo da quando ha debuttato in questo segmento nel 1997, ben 25 anni fa. L’essenza è caratterizzata da note agrumate che ricordano gli aranceti dei giardini segreti di Firenze, città natale della casa di moda, che ha dato il proprio nome a questa fragranza sviluppata in-house e prodotta a Milano.
 
Insieme a tale lancio, Stefano Ricci ha in programma un’importante apertura a New York la prossima estate, dove il marchio sposterà il suo negozio di Park Avenue per trasferirlo sulla 57a Strada. Negli Stati Uniti, il marchio toscano possiede altri due negozi a Las Vegas, uno a Miami e uno a Beverly Hills.

“In cantiere per quest’anno abbiamo anche le aperture di sette o otto nuovi punti vendita, mentre i festeggiamenti per il nostro cinquantesimo anniversario culmineranno con una sfilata-evento in programma per fine marzo”, ci racconta Niccolò Ricci, direttore generale del brand, senza rivelare di più sulla location scelta, se non che lo show si terrà al di fuori dello Stivale, con l’estero che rappresenta oltre l’80% delle vendite del marchio.
 
Made in Italy al 100%
 
Con il fratello Filippo, responsabile dello stile, Niccolò Ricci affianca il padre Stefano Ricci, tuttora attivo come presidente, che ha fondato nel 1972, insieme alla moglie Claudia, il brand di prêt-à-porter maschile 100% Made in Italy che porta il suo nome.
 
In origine laboratorio di cravatte, la piccola azienda di famiglia è cresciuta rapidamente e ha ampliato la propria offerta includendovi camicie e piccola pelletteria, fino a proporre un total look completo per l’uomo, dall’abbigliamento formale allo sportswear, passando per maglieria e calzature, senza dimenticare i preziosi gemelli realizzati dai suoi argentieri. Questo universo si è ulteriormente arricchito con una linea junior, profumi e collezioni per la casa, dal tableware alla biancheria, fino all’arredamento, senza dimenticare vino e sigari!

Un look per l’Autunno-Inverno 2022/23 – Srefano Ricci

Come la maggior parte delle altre case di moda, il marchio Stefano Ricci, che impiega 600 persone e conta 70 negozi, è stato colpito dalla crisi del Covid-19. Le vendite che aveva registrato nel 2019, pari a 148,3 milioni di euro, sono diminuite del 40% nel 2020. Nel 2021 il fatturato si è attestato a 128 milioni di euro, ma Stefano Ricci conta sul 2022 per recuperare il livello pre-pandemia.
 
“Abbiamo approfittato di questi due anni per ottimizzare i processi e rafforzare la nostra struttura interna al fine di migliorare qualità e gestione. È certo che l’assenza di turisti cinesi continua a penalizzarci. Per non parlare delle attuali difficoltà con i problemi di trasporto delle merci e l’aumento del prezzo dell’energia e delle materie prime”, è costretto a far rimarcare Niccolò Ricci.
 
Dal punto di vista stilistico, l’azienda continua a porre l’accento su un guardaroba più informale, anche se vede un “ritorno all’eleganza”. “C’è una grande richiesta di sempre maggiore comfort, con giacche destrutturate dalle spalle morbide e l’introduzione di materiali tecnici. Vendiamo moltissima maglieria, jeans, ma anche capi formali, tanto che l’ambito sartoriale costituisce ancora il 20% delle nostre vendite, mentre la pelletteria ha il vento in poppa in Asia”, spiega Filippo Ricci.

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