Industria

Anche Moncler dice addio alla pelliccia


Pubblicato il



25 gen 2022

Il marchio di piumini di lusso annuncia che eliminerà l’uso della pelliccia da tutte le sue collezioni e lancia la seconda collezione Born to protect.
 

L’azienda ha dichiarato che interromperà l’acquisto da quest’anno e l’ultima collezione con capi con pelliccia sarà l’autunno-inverno 2023.Questa decisione riflette il continuo impegno di Moncler ad adottare pratiche di business sempre più responsabili ed è coerente con il costruttivo dialogo avviato da tempo, con l’associazione animalista italiana LAV come rappresentante della Fur Free Alliance.
 

La collezione testimonia l’attenzione e l’impegno del brand a proteggere il futuro dell’ambiente, infatti le diverse tipologie di capi e accessori uomo, donna e bambino sono realizzati interamente con materiali a basso impatto che includono componenti come nylon e poliestere riciclati, cotone biologico e altre materie prime come la lana e la piuma1 certificate secondo specifici standard di sostenibilità. Anche il packaging, così come quello di tutte le linee Moncler, è realizzato con materiali green, ad esempio i porta abiti sono creati dal riciclo di bottiglie di plastica, le shopping bag e le gift box sono in carta riciclata e carta proveniente da foreste gestite responsabilmente.
 
 
Il piano di sostenibilità 2020-25 della griffe, si focalizza su cinque priorità strategiche e gli obiettivi aziendali prevedono l’utilizzo del 50% di nylon sostenibile nelle proprie collezioni entro il 2025 ed entro il 2023 il riciclo di oltre l’80% degli scarti produttivi di nylon, l’abolizione della plastica convenzionale monouso, l’utilizzo al 100% di energia rinnovabile in tutti i siti aziendali nel mondo, la protezione dal freddo di 100.000 persone che si trovano in situazioni di disagio oltre alla riduzione, entro il 2030, delle emissioni di CO2 in base ad obiettivi science-based.

Moncler è stata confermata, nel 2021, per il terzo anno consecutivo negli indici Dow Jones Sustainability World e Europe ottenendo, nello S&P Global Corporate Sustainability Assessment 2021, il punteggio più alto del settore ‘Textiles, Apparel & Luxury Goods’.
 

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