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Giglio: vendite 2021 a 41,6 milioni (+57%)


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Adnkronos

Pubblicato il



28 gen 2022

Guglio chiude il 2021 con vendite pari a 41,6 milioni di euro, in crescita del +57% rispetto all’anno precedente e più che raddoppiate rispetto al 2019 (+114%), che rappresenta l’esercizio di riferimento antecedente alla pandemia. Contestualmente il tasso di reso resta stabile a circa il 10%, valore ben sotto i benchmark di mercato. Il consolidamento delle strategie di marketing e lo sviluppo di nuovi mercati internazionali hanno generato un’acquisizione di nuovi clienti ancor più sostenuta (+61% rispetto al 2020), che permette di superare i 100.000 clienti attivi nell’anno.

@giglio.com

”Sono molto orgoglioso dei risultati raggiunti nel 2021”, commenta Giuseppe Giglio, presidente e amministratore delegato di Giglio, “un anno straordinario per la crescita dell’azienda, che confermano la bontà della nostra strategia e pongono le basi per un ulteriore consolidamento e sviluppo del business. Le sinergie generate, grazie al lavoro e alla passione dei nostri team, ci hanno permesso di migliorare sotto tutti i punti di vista. Il nostro Community Store continua ad attrarre partner di alto livello che aggiungono valore al nostro catalogo, contribuendo in maniera decisiva alla strepitosa crescita nei mercati internazionali. Decisamente il miglior modo per iniziare un nuovo anno pieno di sfide e traguardi da raggiungere”.

I mercati internazionali rappresentano il motore della crescita: gli Stati Uniti, secondo mercato in ordine di importanza dopo l’Italia, registrano una crescita a tre cifre (+131%) così come la Cina (+336%) e Taiwan (+266%).

Importante, nonostante la Brexit, anche la crescita registrata nel Regno Unito (+70%) e in Asia, in particolare in Corea del Sud e in Giappone, dove le vendite hanno registrato un’ottima performance, rispettivamente +65% e +69%, oltre che nei già menzionati Cina e Taiwan, come diretta conseguenza dello sviluppo di una customer experience ripensata sui bisogni dei consumatori asiatici.

Un ruolo importante ha giocato anche la piattaforma di proprietà, che ha beneficiato di notevoli sviluppi volti a garantire una user experience best in class, che si riflette così in un tasso di conversione fortemente migliorato rispetto al 2020. A questo si aggiunge l’ottimizzazione del catalogo con un significativo ampliamento rispetto all’anno precedente del numero di prodotti offerti, più che raddoppiato, grazie a un modello di marketplace che conta quasi 200 partner e che garantisce ai clienti l’accesso all’assortimento dei più prestigiosi brand della moda internazionale.

Articolo preso da Fashio Network Italia

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