Industria

Orafi: 60% delle aziende ha già recuperato i livelli pre covid


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Ansa

Pubblicato il



22 mar 2022

Quasi il 60% delle aziende del settore orafo non ha subito cali del fatturato nel 2020 o li ha già completamente recuperati nel 2021. Rilevante è anche la propensione all’investimento, con il 60% che dichiara di aver incrementato le proprie spese nell’ultimo biennio, nonostante la pandemia, in formazione, capitale umano, digitalizzazione dei processi produttivi, R&S e valorizzazione dei marchi. Il dato emerge dalla prima inchiesta congiunturale tra i soci del Club degli Orafi, in collaborazione con la Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, presentata nell’ambito di VicenzaOro.

Vicenzaoro

I risultati dell’inchiesta integrano e completano la scheda statistica che il Club degli Orafi e Intesa Sanpaolo pubblicano dal 2005. Prima dello scoppio della guerra in Ucraina, le attese per il 2022 erano orientate positivamente: oltre il 73% degli intervistati si aspettava un ulteriore crescita del fatturato, in particolare per il segmento dell’alta gamma e su alcuni mercati, come gli Stati Uniti, tornati ad essere i principali acquirenti del Made in Italy del gioiello. L’emergenza bellica colpisce il settore in una fase molto favorevole, facendo emergere ombre in un quadro che resta nel complesso positivo.

L’ulteriore inchiesta realizzata dopo il 24 febbraio, evidenzia come circa il 78% degli intervistati preveda un impatto negativo, legato in particolare all’incremento dei prezzi delle materie prime, principale criticità anche nelle risposte antecedenti al conflitto, insieme ai ritardi negli approvvigionamenti, che avevano portato il 40% delle aziende a ripensare le proprie forniture a favore degli operatori italiani della filiera. La capacità di reazione degli operatori è comunque elevata: il 30% delle imprese dichiara di stare pensando a modifiche organizzative in seguito allo scoppio del conflitto, in particolare attraverso una revisione dei canali di approvvigionamento, ma anche dei listini e dei canali di vendita.

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