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Grotto S.p.A. (Gas Jeans): il Tribunale di Vicenza dà il via alla gara per il salvataggio


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28 mar 2022

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, tra cui il sito Nord Est Economia, il Tribunale di Vicenza ha dato il via alla gara competitiva per l’acquisizione di Grotto S.p.A., la società vicentina titolare dello storico brand di denim Gas Jeans, a rischio fallimento dallo scorso anno.

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La base d’asta parte da 17,5 milioni, così suddivisi: 15 milioni per Grotto e 2,5 milioni per le partecipate Esagon, che gestisce gli outlet, Laurentes e Gas Realiance. Gli investitori potranno presentare le loro offerte fino alle ore 12 del 27 aprile.
 
Nella rosa dei potenziali acquirenti comparirà presumibilmente Duke S.r.l., la holding di investimenti del “re della luce” Andrea Citterio, proprietario e CEO delle aziende Penta, Castaldi e Arredoluce, riunite di recente nel gruppo Auralis, primo e unico polo italiano dell’illuminazione.

Sebbene al “fascicolo Gas” si siano avvicinati nei mesi scorsi diversi imprenditori, tra cui Walter Maiocchi di Malo e Stefano Bonacini di Gaudì, Duke è stata l’unica realtà ad aver presentato lo scorso gennaio una proposta di cessione, sulla base della quale lo scorso 22 febbraio il gruppo Grotto ha depositato la sua seconda proposta di concordato in continuità indiretta, ancora al vaglio dell’ufficio giudiziario.
 
“È stato raggiunto il massimo risultato soprattutto per il salvataggio dei posti di lavoro”, ha dichiarato al Corriere del Veneto l’avvocato Fabio Sebastiano dello studio legale Casa&Associati, che segue l’azienda, “ovvero consentire una gara competitiva che permetterà di trasferire tutti gli asset. La procedura è quella dell’articolo 163 bis della legge fallimentare, che privilegia la continuità d’impresa, anche se la proposta di concordato non è stata ancora omologata. In una procedura con la precedente proposta di Grotto per una soluzione in continuità diretta, non passata al voto dei creditori, oggi possiamo vedere non solo l’ingresso di un nuovo proprietario, ma una sicurezza per i 131 dipendenti, l’indotto e il mantenimento sul territorio di una azienda storica”.
 
Il rischio di fallimento per Gas Jeans era stato determinato, lo scorso ottobre, dal fatto che uno dei suoi due principali creditori, la Corporate Credit Recovery (che fa capo alla società DeA Capital, controllata dalla holding De Agostini), non ha votato il concordato preventivo proposto da Grotto S.p.A. Un’astensione che si è tradotta in un voto negativo, nonostante il parere positivo dell’altro creditore, la Amco, e che ha dunque messo fine alla discussione sul piano per evitare il fallimento dell’azienda.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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