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Off-White dà il via libera ai criptopagamenti nei suoi negozi


Versione italiana di

Laura Galbiati

Pubblicato il



1 apr 2022

I fan di Off-White potranno d’ora in avanti pagare i loro acquisti in criptovalute, quanto meno in alcuni negozi. La label, fondata nel 2013 dal compianto designer americano Virgil Abloh, ha infatti annunciato il 31 marzo che i suoi flagship di Milano, Parigi e Londra accetteranno infatti d’ora in poi diverse valute cripto.

La boutique Off-White di Parigi – DR

Off-White, il cui studio creativo rimane a Milano, accetterà Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Binance Coin (BNB), Ripple (XRP), Tether (USDT) e USD Coin (USDC). Una presa di posizione importante, in un momento in cui diversi Paesi, in primis la Cina, hanno invece proibito queste valute. Anche in Europa, la regolamentazione sul loro utilizzo sta diventando più rigida: è infatti in discussione una normativa europea per rendere obbligatoria, durante una transazione, l’identificazione del creditore e del debitore. Un’ipotesi che non sembra preoccupare la direzione commerciale di Off-White, che ha approvato il progetto.
 
“Le transazioni sicure di criptovalute verranno elaborate utilizzando il terminale pos LUNU, che trova il miglior tasso di cambio da criptovaluta a fiat al momento della transazione ed è compatibile con diversi portafogli di criptovaluta in grado di scansionare un codice QR sicuro per saldare il pagamento”, ha dichiarato il brand in una nota. “Una volta superati i controlli automatici contro le frodi, non ci sarà alcun limite di pagamento per le transazioni in criptovaluta nei negozi Off-White. I rimborsi per tutti gli articoli acquistati utilizzando le criptovalute saranno emessi esclusivamente tramite credito in negozio, nella valuta locale”.

La decisione ha l’aria di essere un test. Off-White infatti dispone di una rete di una cinquantina di punti vendita monomarca in tutto il mondo, la maggior parte dei quali in Cina e in paesi del Medio Oriente che non accettano criptovalute.
 
Il marchio, il cui fatturato non viene comunicato, ha come azionista di maggioranza il gruppo Lvmh dallo scorso luglio, mentre la licenza distributiva è nelle mani di New Guards Group, che è di proprietà di Farfetch dal 2019.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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