Industria

L’Emilia-Romagna vara un piano pluriennale per la Moda


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Ansa

Pubblicato il



13 apr 2022

Fissate dalla Giunta regionale, le strategie per rilanciare e rafforzare il comparto della moda dell’Emilia-Romagna. Si va – conteggiando una decina di strumenti ad hoc – dalla realizzazione di bandi per sostenere la ricerca, gli investimenti produttivi, le filiere e l’internazionalizzazione; alle misure per favorire la crescita delle competenze e i progetti di startup innovative di distretto fino alla realizzazione di progetti di sistema nell’ambito dell’economia circolare per la gestione dei rifiuti e misure per la legalità, dalla sicurezza sul lavoro alla difesa del ‘Made in Italy‘.

La Fashion Valley – Foto: Regione Emilia-Romagna

Azioni, viene spiegato dalla stessa Regione Emilia-Romagna, che saranno finanziate, nei prossimi due anni, con risorse europee Por Fesr, Fse, e Pnrr. Obiettivi e interventi sono stati condivisi e individuati al ‘Tavolo permanente del settore moda’ – presieduto dall’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Lavoro, Vincenzo Colla – che coinvolge istituzioni, imprese dal tessile al calzaturiero, Università, Unioncamere e sistema della ricerca.

“Di fronte al grande cambiamento che stiamo vivendo”, osservano in una nota il presidente dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore Colla, “non vogliamo limitarci a gestire le crisi, ma avere una visione di futuro e una strategia articolata. Un programma di durata pluriennale che sfruttando le risorse europee punterà ad aggiungere, con un costante presidio dei tavoli nazionali, le opportunità del Pnrr. Coinvolgeremo le Università per fare più lauree professionalizzanti di settore e Its dedicati e vogliamo rafforzare la filiera delle Pmi e delle imprese artigiane”.

In questo modo, concludono Bonaccini e Colla, “si getteranno le basi per affrontare le sfide necessarie per il rilancio del settore nel segno della sostenibilità, delle competenze, dell’internazionalizzazione, dell’innovazione tecnologica e dei materiali, del design. Puntando sempre di più sulla qualità, oltre che sulla creatività ed esclusività del prodotto Made in Italy, per lavoro e crescita di qualità”.

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