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Santaniello prosegue la ricerca sui materiali e stima una crescita del 20% nel 2022


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22 giu 2022

Il marchio di pantaloni e giacche da uomo Santaniello, fondato nel 1969 a Salerno da Biagio Santaniello, sarto su misura, e dalla moglie Carmela, che realizzava pantaloni a mano per i sarti, e oggi gestito dai loro figli Antonio e Carmine, ha chiuso l’esercizio 2021 con un giro d’affari (che l’azienda preferisce non comunicare) superiore del 10% al livello pre-Covid, con la stima per chiudere il 2022 su un ulteriore +20%.

Santaniello a Pitti Uomo 102

Distribuito in 250 punti vendita multimarca premium nel mondo, Santaniello ha ottenuto il 70% del fatturato in Italia e il 30% all’estero. “Le percentuali erano 50%-50% prima della pandemia, ma abbiamo dovuto potenziare il mercato interno per sopperire al calo delle presenze straniere. Target futuro è aprire uno store a Milano”, spiega a FashionNetwork.com il direttore creativo Antonio Santaniello, entrato nel 1989 nell’azienda di famiglia, che fino a quel momento produceva essenzialmente in conto terzi. Dotata di uno showroom direzionale a Milano, in Via Ludovico il Moro, l’azienda salernitana ha anche presentato il suo primo showroom virtuale nel metaverso, realizzato dallo Studio FDI Degli Innocenti.

Nella collezione per la Primavera-Estate 2023 presentata all’ultimo Pitti Uomo 102 – che prevede 120 referenze di pantaloni e una novantina di capispalla (giacche, abiti, ecc.) – l’azienda campana prosegue la sperimentazione sui tessuti. “Quest’anno abbiamo presentato in particolare due proposte innovative”, racconta Antonio Santaniello. “Per prima cosa un high twist in doppia torsione, perché quest’anno volevo ottenere cotoni molto sfumati, dalle nuance di colore tenui. E poi un completo, che chiamiamo “Il viaggiatore”, che viene lavato in capo, per renderlo lavabile in lavatrice. Nel restringimento dimensionale della materia prima si ottiene un’elasticità naturale del prodotto. Un procedimento che siamo stati i primi a realizzare”.

Utilizzando il medesimo concept, l’azienda, che modifica il 70% delle proposte di collezione ogni stagione, è riuscita a rendere molto elastica anche la lana, ottenendo maggiore comfort e abbinandovi una reale eco-sostenibilità grazie all’uso di materia prima organica. C’è poi un lino evoluto nella Primavera-Estate 2023 di Santaniello: “Si tratta di un lino irlandese che andiamo a tingere in ‘olandesina’: la tintura di solito per sbattimento invecchia il capo; in questo caso ho voluto un modello che conservasse anche le caratteristiche della materia di partenza, come la sua particolare ‘gommosità’”, puntualizza il direttore creativo.

Santaniello, alcuni pantaloni della gamma “L’Evoluto”

Altra novità è il tessuto costruito con il lino sul dritto e il cotone sul rovescio, per ottenere struttura e aspetto del lino, ma cotone sulla pelle, più confortevole. Si aggiungono al catalogo Santaniello dei jersey supercompatti e soprattutto la parte della collezione chiamata “L’Evoluto”. “È quella nella quale effettuiamo le modifiche sui tessuti, mettendo in pratica – sul capo o sul telo – procedimenti e costruzioni sperimentali”, conclude Antonio Santaniello, che ricorda infine come il suo brand stia “tentando di entrare sul mercato americano, probabilmente dall’anno prossimo”.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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