Moda

Valentino torna a Roma con la sfilata couture. Il sindaco: «Così rilanceremo la moda nella Capitale»


Valentino lascia Parigi per tornare nella sua Roma. Almeno per una sera. Il prossimo 8 luglio monumenti e vie del centro storico della Capitale saranno il set della sfilata della collezione haute couture autunno-inverno 2022-23, da anni in calendario a Parigi. Ma dopo lunghe insistenze, per la stessa ammissione del direttore creativo Pierpaolo Piccioli, le creazioni più preziose che dal 1960 nascono nell’atelier di Piazza Mignanelli saranno presentate proprio nella loro città.

Valentino finanzierà due interventi di restauro in città

«Sarà un evento di portata mondiale, con cui vogliamo segnare l’inizio del rilancio del sistema moda a Roma – ha spiegato il sindaco Roberto Gualtieri alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, in Campidoglio -. E il suo impatto andrà ben oltre la sfilata, perché la maison finanzierà dei progetti di recupero del patrimonio storico e artistico della città». Si tratta in particolare della sostituzione delle due palme di piazza di Spagna, due simboli della zona, irrimediabilmente compromesse dagli attacchi del parassita punteruolo rosso, e del finanziamento del restauro di alcuni settori delle Terme di Caracalla, dove si terrà il ricevimento che concluderà l’evento. Valentino si inserisce così nella lunga lista dei marchi di moda che hanno sostenuto il patrimonio della città, da Bulgari a Gucci, da Tod’s a Fendi a Laura Biagiotti.

Un’immagine della sfilata della collezione couture Mirabilia Romae nel 2015

I precedenti dal 2007 al 2021. Ma stavolta sarà un sfilata più inclusiva

Valentino aveva già presentato la sua collezione couture “Code temporal” nel gennaio 2021 nella Galleria di Palazzo Colonna, ma senza pubblico, e la sfilata di alta moda “Mirabilia Romae” risale al 2015. Nel 2007 il fondatore Valentino Garavani aveva organizzato nella Capitale un grande evento per dire addio alla sua maison. Anche la scorsa estate Valentino aveva lasciato Parigi per sfilare con l’alta moda all’Arsenale di Venezia: stavolta la sfilata si svolgerà su una passerella lunga circa 600 metri che collegherà piazza di Spagna, appunto, con piazza Mignanelli e le vie circostanti ma in quei giorni la città sarà “brandizzata” Valentino anche nelle strade del centro, sui ponti e con schermi al led su alcuni palazzi storici.

Una sfilata inclusiva, dunque, che dialoga con la città, come inclusiva è stata anche la scelta sia di invitare alla sfilata gli studenti delle scuole di moda della Capitale, dall’Accademia di Costume e Moda alla Koefia allo Ied, sia di aprire gli archivi della maison alla città, dal 10 al 12 luglio, per dare la possibilità di ammirare abiti creati fra il 1950 e il 1963, come ha sottolineato il ceo Jacopo Venturini: «Per noi il giving back, il restituire, è un valore cruciale».

Valentino Garavani nel 2007 a Palazzo Mignanelli

Il più felice di quello che accadrà l’8 giugno è però Pierpaolo Piccioli, dal 2008 alla guida creativa di Valentino, prima insieme a Maria Grazia Chiuri, e dal 2016 da solo al timone: «Roma è la nostra casa, il palco quotidiano delle nostre attività – ha spiegato -. A Parigi portiamo il savoir faire delle mani delle persone di Roma che lavorano nel nostro atelier, e che si formano spesso nelle scuole della città, con cui abbiamo un dialogo molto intenso e partecipato».

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