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l’export di orologi in crescita dell’11,9% nel primo semestre


Di

AFP

Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



19 lug 2022

Le esportazioni di orologi svizzeri sono aumentate dell’11,9% anno su anno nel primo semestre dell’esercizio in corso, salendo a 11,9 miliardi di franchi svizzeri (11,9 miliardi di euro), ha annunciato martedì la federazione locale dell’orologeria (Fédération de l’industrie Horlogère suisse-FH), con l’effetto della politica zero-Covid in Cina che a giugno si è attenuato.

L’orologio “Constellation” per uomo – Omega

Le esportazioni di orologi svizzeri hanno chiuso il semestre in crescita, progredendo dell’8,1% a giugno, a 2,1 miliardi di franchi, grazie alla ripresa in Europa e alla forte domanda negli Stati Uniti e nei Paesi del Golfo, secondo le statistiche della federazione orologiera.

Nel mese di giugno, esse sono aumentate del 17,5% negli Stati Uniti, del 28,7% nel Regno Unito e del 28% verso la Francia. Le esportazioni di orologi svizzeri sono inoltre aumentate del 36,4% negli Emirati Arabi Uniti, del 18% in Arabia Saudita e del 22,2% in Qatar.

Verso la Cina, il calo è stato limitato al 6,4% nell’ultimo mese dopo una diminuzione del 57,8% ad aprile e del 65,2% a maggio.
 
“Il mercato cinese ha beneficiato del graduale allentamento delle misure anti-Covid dopo due mesi di chiusure parziali”, rileva in un comunicato la federazione orologiera elvetica, che ricorda anche come la base di confronto sia molto alta.

A giugno 2021, le esportazioni di orologi verso la Cina, un mercato strategico per i beni di lusso, erano aumentate del 93,7%. Nel 2020, la Cina era stato l’unico mercato in crescita per le esportazioni di orologi, altrimenti crollate ovunque a causa dello shock pandemico.

Dopo un calo del 21,8% nel 2020, l’export di orologi svizzeri è rimbalzato del +31,2% nel 2021, grazie alla ripresa iniziata negli Stati Uniti, estesasi poi soprattutto ai Paesi del Golfo. Più recentemente, la ripresa è cominciata anche in Europa, con il ritorno dei turisti che si recano nel Vecchio Continente per fare acquisti di beni di lusso.

Ma i nuovi lockdown in Cina, in particolare a Shanghai, hanno sollevato svariate preoccupazioni nel settore.
 
La scorsa settimana, il colosso Swatch Group, proprietario dei marchi Omega, Longines e Tissot, ha reso noto un suo mancato guadagno di 400 milioni di franchi svizzeri in Cina nel corso del primo semestre. Tuttavia, l’impatto si è rivelato meno forte di quanto temuto.

Il colosso del lusso Richemont ha invece visto diminuire del 37% le proprie vendite trimestrali in Cina, ma ha compensato questo calo con una forte domanda nelle Americhe e in Europa.

Copyright © 2022 AFP. Tutti i diritti riservati.

Articolo preso da Fashio Network Italia

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