Moda

Benetton prosegue il rilancio: Andrea Incontri nominato nuovo direttore creativo


Andrea Incontri è il nuovo direttore creativo di Benetton: l’azienda, fondata nel 1965, ha scelto il designer come responsabile creativo delle linee Donna, Uomo e Bambino.

Incontri, mantovano, 49 anni, dopo gli studi di architettura al Politecnico di Milano, ha esordito nel 2010 come vincitore del concorso, nella categoria accessori, per giovani talenti «Who’s on Next? Man» organizzato da Pitti Immagine, Vogue Italia e AltaRoma. Dal 2014 al 2019 è stato direttore creativo del menswear di Tod’s, e nel suo curriculum ci sono collaborazioni con molti brand come Peuterey, Fratelli Rossetti, Alcantara e Jil Sander Navy.

«Siamo particolarmente orgogliosi che Andrea Incontri entri a far parte della grande famiglia Benetton perché in lui abbiamo riconosciuto la volontà, l’entusiasmo e quella ricerca che porta a superare i traguardi che hanno caratterizzato la nascita e la storia del nostro marchio – ha dichiarato Massimo Renon, amministratore delegato di Benetton Group – . Benetton è una realtà industriale e creativa che ha contribuito alla crescita della sensibilità verso la moda e verso la consapevolezza di molti temi sociali degli ultimi 50 anni della storia italiana. L’arrivo di Andrea Incontri porterà nuova energia a una storia di successi che vuole compiere la propria mutazione generazionale e guiderà la tradizione acquisita dell’industria italiana nel corso di questi anni in cui appare urgente la ridefinizione del ruolo sociale della moda e dell’abbigliamento»

Ad agosto sarà lanciata su tutti i canali una nuova campagna pubblicitaria con la direzione artistica di Incontri per presentare la Fall Winter 2022-23 di United Colors of Benetton. La collezione Summer 2023, la prima curata da Andrea Incontri, verrà invece presentata ufficialmente a settembre, in occasione della Settimana della Moda di Milano.

«Sono molto onorato di entrare a far parte di Benetton – ha commentato Andrea Incontri -. Un’azienda, un marchio, una filosofia creativa e di prodotto la cui storia significa molto sia per la mia formazione personale e professionale sia per la storia italiana, e non solo di quella industriale e della moda. Accetto la nomina con molto orgoglio perché mi permette di partecipare a un progetto di valori che coinvolge non solo l’abbigliamento ma tutte le istanze culturali che riguardano gli aspetti variabili di un moderno umanesimo».

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