Industria

Patagonia, Puma, On e Salomon entrano nella battaglia per le plastiche riciclate


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



29 ago 2022

Lo specialista nel riciclaggio enzimatico del PET Carbios annuncia che lavorerà per due anni insieme a On, Patagonia, Puma e Salomon per accelerare la riciclabilità dei loro capi di abbigliamento e supportare l’implementazione delle sue soluzioni di riciclaggio.

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Per i cinque partner si tratta di un nuovo step collaborativo, dopo il lavoro già svolto da Carbios sul riciclo degli imballaggi. L’azienda è infatti in grado di trasformare vecchi tessuti a base di PET in flaconi: un poliestere termoplastico che rappresenta la stragrande maggioranza delle fibre prodotte nel mondo. L’obiettivo è ora quello di sviluppare un approccio “da fibra a fibra” nell’applicare il processo.

“Questo accordo, di durata biennale, mirerà in particolare ad accelerare il lancio dell’esclusiva tecnologia di bioriciclaggio di Carbios, che costituisce un importante passo in avanti per l’industria tessile”, indica lo specialista del riciclaggio. “Carbios e le quattro società condurranno anche ricerche su come riciclare i prodotti, valuteranno lo sviluppo di soluzioni di raccolta per gli articoli in poliestere usati e testeranno delle tecnologie di selezione e lavorazione. E si occuperanno di consolidare i dati sul riciclo “da fibra a fibra” oltre che sui modelli di circolarità”.

Con il partner indonesiano Indorama Ventures, Carbios sta costruendo un sito nel dipartimento francese della Meurthe e Mosella per il 2025, che sarà in grado di bioriciclare 50.000 tonnellate di tessuti tecnici all’anno utilizzando il processo sviluppato da Carbios. Un procedimento che permette di svincolarsi dal riciclo meccanico, i cui possibili utilizzi restano limitati, potendosi applicare sostanzialmente solo alle plastiche trasparenti. Tramite il suo processo di decomposizione enzimatica, Carbios indica di essere ormai in grado di riciclare e riutilizzare il PET colorato.

“Ambiamo a utilizzare il 75% di poliestere riciclato nei nostri capi di abbigliamento e accessori entro il 2025”, afferma Howard Williams, Chief Innovation Officer di Puma, sottolineando il potenziale del promettente approccio al bioriciclaggio. “Il problema dei rifiuti tessili è più importante di un’azienda o di una soluzione”, ha affermato Natalie Banakis, ingegnere per l’innovazione nei materiali di Patagonia. “Questa nuova organizzazione farà progredire il riciclaggio dei tessuti e contribuirà a creare un futuro sostenibile per tutti i praticanti di sport outdoor”, ha affermato Olivier Mouzin, responsabile della circolarità di Salomon.

Attualmente si stanno moltiplicando i consorzi intorno al riciclo dei prodotti tessili. Carbios partecipa anche al consorzio europeo Whitecycle, lanciato di recente, che annoverà inditex e Michelin tra le sue fila. Nel mentre, la confederazione Euratex ha svelato la prima pietra della sua futura rete europea di centri di smistamento e riciclaggio, Rehub.

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