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Energia, anche l’occhialeria made in Italy è a rischio: «Bloccata la nostra ripresa»


Non è fra i settori più energivori dell’industria italiana, ma anche l’occhialeria, fiore all’occhiello del made in Italy nel mondo, denuncia le gravi difficoltà causati dai costi dell’energia: per l’occhialeria questi si sono sempre attestati mediamente nei limiti del 5% del totale, si legge in una nota diffusa da Anfao, l’associazione di settore, ma gli attuali livelli dei prezzi stanno diventando di difficile gestione.

Il rincaro dei costi dell’energia e delle materie prime, che già nel 2021 si era ripercosso sui costi di produzione, a seguito della guerra in Ucraina ha imboccato un trend vertiginoso – si legge nella nota – che ha innescato una crisi globale che indubbiamente incide pesantemente sui bilanci delle imprese. Inoltre, il costo crescente dell’energia ha contribuito a portare l’inflazione ai suoi massimi storici da decenni riportando in primo piano anche seri problemi su redditi e potere d’acquisto delle famiglie.

«Questa crisi che non è più solo energetica, ma è ormai globale, e che, nuovamente, ci ha fatto ripiombare nell’incertezza, sta mettendo a dura prova tutto il nostro settore – afferma il presidente di Anfao, Giovanni Vitaloni -. In particolare, è a rischio quella ripresa che con tanta fatica abbiamo riagganciato dopo due anni di pandemia».

L’Italia è il primo produttore e il primo esportatore in Europa di occhiali da sole e montature e il secondo al mondo, ma primo nel mondo per i prodotti di fascia alta. Grazie alla sua forte propensione internazionale, l’occhialeria italiana è stata tra i settori che meglio hanno saputo reagire nel 2021, riportando i suoi valori ai livelli pre-Covid (la produzione delle 848 aziende per 18mila addetti nel 2021 è stata di 4,17 miliardi di euro, in crescita del 4,5% rispetto al 2019 e del 35% rispetto al 2020). L’export di montature, occhiali da sole e lenti, che assorbono circa il 90% della produzione del settore, sono cresciute del 39,2% sul 2020 e del 3,4% rispetto al 2019, superando di poco i 4 miliardi di euro. L’occhialeria italiana ha portato nel mondo 105 milioni di paia di occhiali, in crescita dell’1,5% rispetto al 2019 pre-Covid.

L’aumento delle bollette e dei costi di gestione a livelli non più sostenibili, senza nuove e ulteriori misure di contrasto e sostegno, potrebbe mettere seriamente a rischio la prosecuzione dell’attività di tantissime imprese del settore nei prossimi mesi, soprattutto le piccole e medie imprese, meno strutturate e meno preparate ad assorbire nuovi rincari di materie prime, trasporti, logistica e imballaggi, solo per citare le voci più rilevanti.

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