Moda

Morellato acquisisce le gioiellerie Pierre Roux


Tre delle recenti operazioni fatte da Morellato riguardano la distribuzione. Nel 2017 il gruppo guidato da Massimo Carraro acquisì il sito di e-commerce Kronoshop.com, nel 2019 fu la volta di Cleor, retailer francese di gioiellerie, e l’anno dopo della catena italiana D’Amante. Di pochi giorni fa è una quarta acquisizione, le sette gioiellerie a insegna Pierre Roux, che si trovano tutte in Costa Azzurra, da Nizza a Cannes, e si aggiungono ai 260 punti vendita diretti in Italia a insegna Bluespirit e D’Amante e ai 140 in Francia a brand Cleor e Noélie, che entro l’anno saliranno a 150.

La strategia di verticalizzazione fa di Morellato il più importante gruppo italiano di orologeria e gioielleria, anche grazie a un 2021 chiuso in crescita del 49% a 310 milioni e con ottimi indici di redditività.

«Il nostro modello di business presenta un’integrazione completa, dalla creazione alla produzione fino alla distribuzione, per arrivare direttamente al consumatore finale attraverso un network unico di retail online e offline – spiega Carraro –. Rafforzarsi in Francia e in Europa è importante, ma vogliamo farlo anche in Asia e Middle East, mercati in forte crescita».

Un’altra novità del 2022 era stata l’inaugurazione di Italian Luxury MEA, società del gruppo veneto con sede a Dubai, nel design district, dove si trovano uffici, showroom e negozi di molti marchi globali della moda e del lusso. «Rappresentare la tradizione della gioielleria e orologeria italiana nel mondo è per noi motivo di grande orgoglio», aggiunge il presidente di Morellato, che ha un portafoglio molto diversificato, oltre a essere leader mondiale nei cinturini. I marchi di proprietà sono Morellato, Sector No Limits, Philip Watch, Lucien Rochat, Live Diamond, Oui&Me, La Petite Story, Chronostar, Bluespirit, D’Amante, Cleor, Noélie, mentre i brand in licenza mondiale sono Maserati, Chiara Ferragni e Trussardi.

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