Industria

Il gruppo Prada investe nella toscana Conceria Superior


Versione italiana di

Laura Galbiati

Pubblicato il



15 set 2022

Prada continua a investire nella filiera. Mentre l’aumento dei costi accentua l’importanza per l’industria del lusso di controllare la propria catena di approvvigionamento, la maison milanese annuncia l’acquisizione del 43,65% della storica Conceria Superior, uno dei leader nell’alto di gamma in Italia per quanto riguarda la concia delle pelli di vitello, che annovera tra i suoi clienti le più grandi maison del lusso, da Chanel a Dior passando per Louis Vuitton.

Conceria Superior vanta 60 anni di esperienza – Lineapelle

Secondo un comunicato, “l’accordo prevede che la responsabilità della gestione rimanga nelle mani di Stefano Caponi, attuale amministratore delegato”. Fu suo nonno, Cesare, a fondare Conceria Superior nel 1962.
 
Da 46 dipendenti nel 2008, L’azienda è cresciuta fino agli oltre 120 di oggi, diventando uno dei primi cinque stabilimenti in Italia per la concia delle pelli di vitello. Con sede a Santa Croce sull’Arno, tra Pisa e Firenze, ha realizzato nel 2019, anno pre-Covid, 54 milioni di euro di fatturato.

L’operazione, il cui importo non è stato rivelato, rafforza la partnership instaurata da diversi anni tra le due società. Infatti, Conceria Superior si è ampliata nel 2014 attraverso l’acquisizione, tramite una joint venture con Prada (che detiene il 60% delle azioni), di una conceria francese situata a Isle, nella regione di Limoges, specializzata nel trattamento delle pelli di pecora.
 
La conceria ha investito soprattutto “nella digitalizzazione dei processi e in un piano di sviluppo sostenibile basato su economia circolare, efficienza energetica e salvaguardia delle risorse idriche”, sviluppando con l’Università di Pisa un progetto volto a ridurre l’uso di acqua e prodotti chimici, in particolare il cromo.
 
Questa operazione rappresenta “un altro passo importante nel percorso strategico di integrazione verticale della filiera produttiva del gruppo, con investimenti in infrastrutture e persone per aumentare il nostro know-how industriale e il controllo della qualità lungo tutte le fasi”, sottolinea nel comunicato l’amministratore delegato di Prada, Patrizio Bertelli.
 
“Questa operazione ci consentirà di accelerare su temi importanti come la tracciabilità delle materie prime e la trasparenza della nostra catena di approvvigionamento”, aggiunge. Nel giugno 2021, la maison milanese ha unito le forze con il gruppo piemontese del lusso Zegna per rilevare una filatura, l’azienda italiana specializzata nella produzione di cashmere Filati Biagioli Modesto. In questa occasione il patron di Prada, che conta 23 siti produttivi e impiega circa 13.000 persone, ha parlato della necessità di “preservare il saper fare e la tradizione secolare dell’eccellenza italiana”.

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