Sfilate

Balmain, Dries Van Noten, Rochas


Versione italiana di

Laura Galbiati

Pubblicato il



3 ott 2022

Una carrellata delle collezioni primavera/estate 2023 delle principali griffe che hanno sfilato in occasione della settimana della moda parigina: Balmain, Dries Van Noten, Rochas.
 

Balmain, primavera/estate 2023 – © PixelFormula

Balmain
 
Le prime silhouette rivelano abiti couture scultorei realizzati con materiali organici, come un top in corteccia di castagno e abiti e giacche in vimini. A seguire, completi color bambù e una serie di abiti realizzati in tela stampata ispirati ai dipinti celesti del Rinascimento italiano, con putti e cieli azzurri.

I modelli e le modelle indossano cappelli di paglia intrecciata dall’ampia visiera, un anello dorato al naso, oltre a grandi orecchini e strani guanti-gioiello metallici. Sia gli uomini che le donne sono “appollaiati” su enormi zoccoli platform, dall’effetto marmorizzato, che ne rallentano la camminata, come se fossero sfiniti da un lungo viaggio. L’allure è maestoso e fa pensare a signori e principesse di antichi regni o tribù, provenienti da terre lontane.
 
Olivier Rousteing ha voluto mettere in luce il saper fare, la natura e l’arte in un patchwork gigantesco, dove armature scultoree in vimini, fibre di legno e carta ma anche di maglia, tessuti intrecciati e pelle broccata si affiancano a completi estivi più minimalisti e fluidi in ​lino color sabbia, ma anche a una serie di capi dalla costruzione più sofisticata, saturi di colori caldi. Il tutto ben combinato, tra tagli drappeggiati, abiti attillati, volumi 3D.
 

Dries Van Noten, primavera/estate 2023

Dries Van Noten
 
Dopo la notte, la vita si riprende i suoi diritti. Si può riassumere così bellissima collezione primavera-estate 2023 di Dries Van Noten, in un crescendo che va dal nero assoluto a un fremito di sensazioni colorate e aeree. La sfilata si apre con una ventina di look total black: tailleur rivisitati, cappotti di classe, abiti semplici o drappeggiati, gonne in maglia traforate. Dei bottoni in ottone e qualche gioiello dorato lasciano filtrare un raggio di luce.
 
All’improvviso delle paillettes blu notte brillano sotto una severa blusa nera. Il colore fa la sua apparizione in questo guardaroba austero sotto forma di una gonna tintinnante, per poi appropriarsi di tutti i vestiti, tagliati in leggere viscose stropicciate. Prima con una palette pastello, come una reminiscenza dei colori della vita di un tempo. Gli outfit monocromatici hanno un’aria quasi sportiva, con giacche maschili ampie e avvolgenti, pantaloni larghi e cappotti minimalisti. Ma questi abiti spogli, come sbiaditi dalla pioggia, rivelano poco a poco un tocco di frivolezza, nelle pieghe di una gonna o nelle balze del suo bordo, nelle rose di stoffa applicate su di un corpetto, nei drappeggi e nelle arricciature che scolpiscono un abito.
 
E poi un’esplosione di colori e stampe floreali, che invadono la passerella, in strati sovrapposti di mussola, organza e seta vaporosa e un mix and match di bouquet gioiosi. Ghirlande plissettate si posano sulla spalla di una casta camicia, delicati fiori si appropriano di pantaloni e camicette trasparenti, tuniche in macramè colorato lasciano fluttuare le loro lunghe frange, mentre sciarpe boa composte da una moltitudine di piume in tessuto impalpabile avvolgono il collo e la vita.
 
“È una celebrazione dell’ottimismo. Per questa prima sfilata femminile fisica dopo due anni, volevo una collezione molto festosa. Partendo proprio dal nulla con il nero, dove ho esplorato tessuti, forme e texture, per poi far esplodere il colore e i fiori”, spiega il couturier fiammingo nel backstage, dopo la fine della sua sfilata.
 
Rochas
 
Da Rochas, anche Charles de Vilmorin gioca la carta del colore e del volume, scegliendo il teatro Folies Bergère per svelare la prossima collezione estiva della casa parigina. Il giovane designer gioca con una serie di capi realizzati a partire dai volant.
 
In cotone, spumeggianti e scultorei, avvolgono le modelle in abiti nuvola. Gli strati di balze gonfiano le maniche di un tailleur a quadri grandi o i bordi di gonne a palloncino. Declinati in chiffon dalle tonalità delicate, trasformano alcune camicie in morbide mantelle. Da notare in particolare: le ultime due silhouette di abiti leggermente barocchi e gli audaci stivali alti fino alla coscia in raso allacciati sul davanti, per un’estate che si preannuncia spensierata.

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