Moda

Moda e design apripista di innovazione del made in Italy


C’erano molti convitati di pietra alla seconda giornata del Made in Italy Summit organizzato dal Sole 24 Ore e Financial Times, in collaborazione con Sky Tg24, seguito il 5 ottobre da 9.500 utenti collegati in streaming. Il più ingombrante tra questi convitati – che sarà presente anche il 6 ottobre, terzo e conclusivo giorno del Summit – è stato sicuramente il costo dell’energia, in (cattiva) compagnia dell’inflazione e delle tensioni geopolitiche internazionali.

Ma i manager, consulenti e rappresentanti di banche e istituzioni che hanno partecipato hanno dimostrato, raccontando le rispettive storie e snocciolando dati, che il sistema produttivo italiano è in buona salute e che sta affrontando la congiuntura globale più difficile degli ultimi vent’anni (o forse del dopoguerra) forte dei suoi fondamentali.

Ovvero: capacità manifatturiera unita a un know how artigianale in evoluzione, anche grazie alla rivoluzione digitale; creatività e capacità di innovare che pervade ogni aspetto delle attività economiche del nostro Paese; flessibilità insita nel carattere nazionale e nelle Pmi che compongono il sistema produttivo italiano; last but not least, consapevolezza di continuare a investire in sostenibilità ambientale e sociale, per attuare la vera innovazione, ossia la svolta epocale che serve a ogni abitante di questo pianeta e che deve essere condivisa da cittadini, aziende e istituzioni.

A spiegare l’importanza della filiera del tessile-moda-accessorio (Tma) è stato Ercole Botto Poala, alla guida del Lanificio Reda e di Confindustria Moda, la federazione delle associazioni di un settore, il Tma, appunto, che nel 2019 aveva sfiorato i cento miliardi di fatturato e che ha quasi recuperato quei livelli.

«Nessun altro Paese al mondo ha una filiera come la nostra, fatta da grandi marchi che tutti conoscono e da migliaia di Pmi che in questo momento hanno bisogno di attenzione e solidarietà», ha detto Botto Poala, auspicando che il prossimo Governo affronti in primis il tema del caro energia.

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