Industria

Da Confindustria Moda sei richieste al governo per superare la crisi


Di

Ansa

Pubblicato il



13 ott 2022

L’attuale situazione economica, in particolare per quel che riguarda la crisi energetica, è causa di forte preoccupazione del settore moda per la tenuta della filiera e delle imprese, come sottolinea in un comunicato Confindustria Moda, nonostante il fatturato del primo semestre del 2022 veda un aumento medio di tutti i settori del 18,2% rispetto al medesimo periodo del 2021.

Ercole Botto Poala, presidente di Confindustria Moda

La forte crescita dei costi di energia e materie prime ha avuto impatti drammatici sugli utili delle piccole e medie imprese di cui la filiera si compone, tale da rischiare in molti casi di rendere economicamente impossibile continuare a operare. Per questo motivo Confindustria Moda ha individuato alcuni punti su cui ritiene fondamentale che il futuro Governo agisca in maniera prioritaria.

Le richieste sono il contrasto al caro-energia e price cap slegando il prezzo dell’energia elettrica da quello del gas; un’integrazione per gli stipendi dei dipendenti, consolidare i sostegni economici per la partecipazione delle imprese italiane del settore alle manifestazioni internazionali; tornare a finanziare il piano Industria 4.0 e il Transizione 4.0; mantenere quanto già riconosciuto dal Mise per il credito di imposta; e valorizzare la formazione tecnico-scientifica, riducendo il gap fra la domanda del mondo del lavoro e l’offerta del sistema formativo.

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