Business

Pasquale Bruni cresce dell’87% e sbarca in Cina con Tmall


Pubblicato il



19 ott 2022

Il brand di alta gioielleria Pasquale Bruni ha registrato dall’inizio dell’anno un incremento di fatturato dell’87% rispetto allo stesso periodo del 2021; dato ancor più significativo considerando che è al netto dei ricavi provenienti da Russia e Ucraina.
 

Una creazione Pasquale Bruni

“Abbiamo lavorato molto per raggiungere questi importanti risultati in un momento così sfidante come quello post pandemico per un’azienda ancora a conduzione familiare. Possiamo affermare con orgoglio che i dati economici del 2022 sono decisamente promettenti, nonostante la chiusura dei mercati russi e ucraini”, dichiara Roberto Bocus, Direttore Commerciale Global di Pasquale Bruni, sottolineando la spinta all’internazionalizzazione dell’azienda: “La Maison ha segnato una significativa espansione dei mercati europei e un consolidamento di quelli in cui era già presente. Quest’anno registriamo ottime performance in tutti i Paesi, in particolari negli Stati Uniti, Italia, Francia, UK, Germania, Australia con a seguire Grecia, Turchia ed Est Europa. Tra i nostri obiettivi puntiamo a raggiungere nuovi mercati come il Giappone, Sud Africa, Middle East, Korea e Messico”.
 
Una strategia di espansione estera che a partire da gennaio 2023 vedrà la griffe approcciare il mercato cinese attraverso TMall, il marketplace BtoC del gruppo Alibaba, che ospiterà alcune tra le collezioni più rappresentative del marchio. Ma non solo: Pasquale Bruni sta valutando potenziali distributori cinesi per lo sviluppo del brand anche offline.

“Il mercato asiatico è oggi per la Maison di primaria importanza. Questo primo approccio al mercato cinese è frutto di una scelta ponderata e mirata, che ci permette di creare maggior brand awareness, grazie anche al supporto in comunicazione dato dalle principali piattaforme social cinesi, come WeChat, Little Red Book, Weibo. Abbiamo deciso di intraprendere questo primo step da soli, senza intermediatori”, prosegue Bocus.
 
L’imminente approdo sulla piattaforma cinese è solo l’ultimo step della strategia di distribuzione digitale intrapresa dall’azienda ormai da qualche tempo: dopo l’ingresso nel canale distributivo online, oltre che fisico, di Saks Fifth Avenue, Pasquale Bruni ha annunciato a fine 2021 la partnership con Moda Operandi e ancora prima quelle con Farfetch e Ounass.
 
Per quanto riguarda il retail fisico, oggi il marchio è presente in 55 Paesi con 297 punti vendita e 4 boutique monomarca, oltre a 25 corner.

Copyright © 2022 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Articolo preso da Fashio Network Italia

Articoli correlati