Industria

Stati generali della pelletteria, il settore crescerà a ritmi del +6,5% annuo


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Ansa

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19 ott 2022

“La pelletteria, in forte espansione a livello mondiale nonostante il periodo di crisi, si prevede continuerà a crescere a un ritmo del 6,5% annuo”. Lo ha detto Flavio Sciuccati, responsabile moda di The European House – Ambrosetti, illustrando uno studio strategico sul settore nel corso degli Stati generali della pelletteria, organizzati a Firenze da Assopellettieri.

Gli stati generali della pelletteria a Firenze

L’iniziativa “conferma l’impegno dell’associazione per la costruzione di un dialogo proficuo con le istituzioni e di un network tra imprese che ne favorisca il confronto e la crescita”, ha affermato il presidente di Assopellettieri Franco Gabbrielli, ma “le istituzioni governative devono fare la loro parte supportandoci con una politica industriale strutturata che tuteli chi fa impresa”.

Secondo lo studio presentato, la struttura del settore sta andando verso una lenta crescita dimensionale: il numero di aziende di capitali e quello degli addetti sono in aumento del 15%. “La dimensione aziendale”, sostiene Sciuccati, “rappresenta infatti la condizione per la sostenibilità economica: le aziende capofila, quelle di medie dimensioni, godono di marginalità migliore, trainando anche le microaziende che sono parte del loro network. La principale emergenza da affrontare è l’attrazione della forza lavoro: solo in Toscana si prevedono 2.550 nuovi inserimenti, il 56% dei quali è considerato difficile in parte a causa dalla mancanza di candidati, in parte per la preparazione inadeguata”.

“Abbiamo bisogno che il nuovo governo si occupi delle imprese labour intensive: ovviamente parleremo di cuneo fiscale, di modalità di supporto a questa disperata situazione sui costi energetici che sta veramente diventando un problema enorme”, ha affermato Andrea Calistri, vicepresidente nazionale di Assopellettieri. “Il sistema”, ha aggiunto, “ha tenuto: sicuramente sono stati utilissimi gli ammortizzatori sociali che tutti hanno utilizzato, però ci sono danni che vanno risanati nel tempo, quindi chiediamo la possibilità dal punto di vista finanziario di aiutare le imprese più deboli ad allungare nel lungo termine il loro indebitamento, così come chiederemo al nuovo governo di occuparsi di tutto il sistema che occupa in Italia 140mila addetti, quindi c’è un numero esorbitante di famiglie che vivono e traggono beneficio da questo settore”.

Franco Gabbrielli

Come imprese di Assopellettieri, ha sottolineato Calistri, “stiamo studiando anche modalità per aiutare in termini di welfare le persone che lavorano con noi, ma è ovvio che abbiamo bisogno assolutamente che chi si insedierà prenda in mano la situazione e cerchi di comprendere che un sistema industriale come questo, che esporta circa dieci miliardi di euro, e quindi incamera dieci miliardi di euro di valuta dall’estero, e che dà lavoro a un numero così importante di persone, deve avere il supporto necessario per guardare al futuro”.

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