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Damiani accelera, chiudendo l’esercizio 2021/22 con un +69% dei ricavi


Eccellente esercizio il 2021/22 per il gruppo di gioielleria Damiani di Valenza (AL), che termina il bilancio annuale, chiuso il 31 marzo 2022, con ricavi consolidati per 238 milioni di euro, in salita del +69% rispetto all’esercizio precedente, superando nettamente i livelli pre-Covid.

Damiani

La maison di gioielleria e orologeria di lusso registra anche un “robusto trend di crescita nei primi mesi del corrente anno fiscale, che va da aprile 2022 a marzo 2023, con vendite ancora incrementate a doppia cifra”, spiega un comunicato.
 
Nonostante il quadro generale di costante incertezza finanziaria e geopolitica globale, la crescita di Damiani ha interessato tutte le aree geografiche e i canali, ma soprattutto il retail (+82%). Forte incremento anche della redditività, con un +41% dell’Ebitda, grazie in particolare all’aumento dei ricavi e all’incrementato peso dele vendite al dettaglio, mentre l’utile netto d’esercizio si è attestato a 25 milioni di euro.

Il gruppo ha scelto di non distribuire dividendi, ma di destinare tutti gli utili a riserva per riservarli agli sviluppi futuri, riconoscendo però un premio a tutti i dipendenti non facenti già parte dei piani di MBO. Inoltre, ha investito nelle risorse umane, assumendo e inserendo in percorsi di formazione ben 162 persone, il 67% donne.
 
A livello di opening, nell’anno in corso Damiani ha inaugurato uno shop-in-shop presso i grandi magazzini Globus di Rue du Rhône a Ginevra, e quattro boutique in department store asiatici. In Italia è stata rafforzata la partnership con i maggiori rivenditori autorizzati, oltre all’inaugurazione di nuovi spazi dei brand Salvini e Damiani nei negozi Rinascente a Firenze e Roma, che seguono quelli di Milano, dove il gruppo piemontese gestisce praticamente tutta l’area watches & jewellery. Inaugurate inoltre due nuove boutique multimarca sotto l’insegna Rocca 1794 negli aeroporti di Malpensa e Linate.

Anche sul versante delle acquisizioni, l’azienda fondata nel 1924 a Valenza (che controlla anche i marchi Calderoni, Venini e Bliss) è stata piuttosto attiva in questo esercizio: a settembre 2021 aveva comprato la maggioranza delle gioiellerie Bruno Maria Zimmitti, retailer fondato nel 1858 a Siracusa; a novembre 2021 ha acquisito una quota di minoranza di Luisa Via Roma, l’azienda fiorentina leader nell’e-commerce d’alta gamma; lo stesso mese Damiani ha rilevato il 100% di Floris Coroneo, retailer italiano attivo dal 1954 e dotato di punti vendita a Cagliari e Porto Cervo.
 
“Nonostante una situazione generale ancora condizionata dagli effetti legati al conflitto tra Russia e Ucraina, questi risultati ci permettono di guardare al futuro con cauto ottimismo e di continuare ad investire nei nostri brand e nello sviluppo della distribuzione”, spiega nel comunicato

Guido Grassi Damiani è il presidente del gruppo Damiani

. “Proprio in questa direzione, nel mese di giugno 2022 abbiamo ottenuto da parte del Comune di Milano la concessione per l’utilizzo di un negozio in Piazza Duomo al civico 21, che sarà destinato alla realizzazione di una nuova boutique Salvini. Inoltre, ad agosto 2022 abbiamo aperto una nuova filiale a Taiwan e nei giorni scorsi abbiamo inaugurato la nostra prima boutique diretta Damiani in loco, presso il Regent Galleria di Taipei”, ricorda il dirigente, aggiungendo che in questa fase l’azienda pone “grande attenzione anche a eventuali opportunità di crescita per linee esterne”, sia con riferimento “a soggetti che operino a monte della filiera” che in relazione allo “sviluppo e rafforzamento dei nostri canali di distribuzione”, conclude.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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