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AllSaints è ottimista per i progressi del brand omonimo e di John Varvatos, comprato nel 2021


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



3 nov 2022

L’azienda britannica di abbigliamento AllSaints ha registrato una forte crescita dei ricavi nell’ultimo esercizio finanziario, indicando che la sua performance del primo semestre 2022 ha seguito la stessa tendenza.

AllSaints

Il gruppo ha acquisito il marchio statunitense John Varvatos nell’ottobre del 2021. I risultati del marchio di moda maschile di lusso alternativo hanno quindi contribuito ai conti dell’azienda negli ultimi quattro mesi dell’esercizio chiuso a fine gennaio 2022.

I ricavi totali del gruppo hanno raggiunto i 337 milioni di sterline (386,24 milioni di euro), di cui 312,9 milioni di sterline (358,62 milioni di euro) generati dal marchio AllSaints, in crescita del 20% nonostante le chiusure temporanee e le restrizioni sociali che hanno influenzato la sua attività per buona parte dell’anno.

I ricavi generati dalle vendite al dettaglio, nei negozi e online, sono aumentati del 15%, a 268 milioni di sterline (307,16 milioni di euro). I ricavi da vendita all’ingrosso, franchising e licensing sono nel frattempo balzati del +59%, a 45 milioni di sterline (51,58 milioni di euro), a seguito di “sforzi concertati per distribuire i prodotti del gruppo a un pubblico ancora più ampio”.

L’Ebitda eccezionale pre-operativo è salito a 39 milioni di sterline (44,70 milioni di euro), mentre l’Ebitda eccezionale post-operativo è salito del 6%, a 35,7 milioni di sterline (40,92 milioni di euro). L’utile operativo, dal canto suo, è balzato a 10,1 milioni di sterline (11,58 milioni di euro) contro i 0,7 milioni di sterline (0,80 milioni di euro) dell’esercizio precedente.

Nel semestre terminato a fine luglio 2022, “l’andamento dell’attività è rimasto soddisfacente. I marchi AllSaints e John Varvatos hanno registrato una crescita delle vendite rispettivamente del 36% e del 13% rispetto al primo semestre del 2021”.

Anche se il periodo di confronto includeva lunghi periodi di chiusura dei negozi nel Regno Unito, in Europa e in Canada, l’andamento delle vendite nel 2022 è stato finora “migliore del previsto”.

Secondo il gruppo, il traffico fisico ha “superato le stime, il tasso di conversione online è solido e anche i canali non retail stanno generando una solida crescita rispetto all’anno precedente”.

L’azienda afferma di aver lavorato in favore dello sviluppo sostenibile e della diversità durante l’anno e ha appena lanciato i capi AllSaints Spitalfields in edizione limitata, “prodotti nel laboratorio del gruppo presso la sua sede nella zona est di Londra e che hanno ricevuto un’accoglienza favorevole dai clienti”.

Questi capi confezionati con tessuti britannici hanno “un’impronta di carbonio estremamente bassa” e sostengono “i produttori locali”.

Peter Wood, CEO di AllSaints, ha dichiarato: “Sono orgoglioso di come i nostri team siano stati all’altezza delle sfide della pandemia per realizzare solide prestazioni finanziarie e operative. Questo successo è il risultato della nostra strategia incentrata su prodotto, marketing e distribuzione, che ha aumentato il nostro pubblico e migliorato la produttività del nostro inventario. Grazie al nostro modello di business omnicanale, siamo stati in grado di compensare l’impatto negativo subito dai canali di vendita al dettaglio fisici durante la pandemia”.

Per quanto riguarda l’acquisizione di John Varvatos, l’azienda afferma di constatare già “un ritorno alla redditività sotto la nostra guida. Ciò dimostra la nostra capacità di supportare i grandi marchi coi loro team per consentirgli di realizzare il loro pieno potenziale. Sono convinto che le ovvie sinergie tra AllSaints e John Varvatos contribuiranno alla crescita futura del gruppo”.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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