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Minerva Hub rileva Gruppo Meccaniche Luciani


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Ansa

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15 nov 2022

Più che un gruppo, un club: così si presenta MinervaHub, la realtà industriale italiana del settore moda specializzata in finiture e materiali per accessori di alta gamma, nata lo scorso primo giugno dalla fusione per incorporazione della società Ambria Holding Srl con presidente Matteo Marzotto, nella società Xpp Seven Spa con presidente Gianfranco Piras, a sua volta partner del fondo internazionale di Private Equity Xenon. Il gruppo, controllato dal fondo Xenon, ha annunciato l’acquisizione di Gruppo Meccaniche Luciani, azienda di Corridonia (Macerata), specializzata in stampi.

Minerva Hub

“Aggrega, rinforza e valorizza”: questi, nelle parole del presidente Matteo Marzotto, i valori di Minerva Hub, che detiene le società al 100% e offre alle aziende acquisite la possibilità di diventare azioniste.

Minerva, le cui aziende terziste si occupano di galvanica, ricami, pelli pregiate, plastica e catene, non ha intenzione di fermarsi con le acquisizioni: “offriamo servizi e prodotti molto diversi nel settore dell’accessorio di alto di gamma e – spiega il presidente Matteo Marzotto – abbiamo in mente delle azioni che porteranno la piattaforma a crescere”.

Per il prossimo anno, infatti, anticipa il Ceo di Xenon, Franco Prestigiacomo, sono previste ulteriori sei acquisizioni “per arrivare a un gruppo da 300 milioni di ricavi”. Nel 2022, invece, è previsto che MinervaHub chiuda l’anno a 180 milioni di fatturato e 50 milioni di Ebitda: “il gruppo”, chiosa Prestigiacomo, “cresce quasi del 40%, più dei nostri clienti”. Certo, “sembra strano che con la guerra e l’inflazione il nostro settore continui ad andare così bene”, riflette Marzotto, spiegando che a suo avviso oggi l’acquisto di un bene di lusso è più frutto di “un ragionamento avveduto che di un desiderio di impulso”. In questo scenario, “i nostri imprenditori hanno le migliori competenze al mondo e Minerva forse è il più grande hub al mondo per servizi e prodotti per l’accessorio di lusso”.

Un club che a fine anno conterà 13 soci: “credo che sia una buona notizia per l’Italia”, dice Marzotto, per il quale “un sistema che aggrega e stabilizza, soprattutto nel momento delle grosse crisi, è un passaggio culturale: che un piccolo o medio imprenditore italiano venda il 100% della sua azienda reinvestendo nel gruppo non è una banalità”.

Al momento per MinervaHub lavorano 740 addetti, che presto potrebbero diventare 1.000. Con questi numeri, “sarà doveroso presentarci il prima possibile al nuovo Governo e spiegare”, conclude Marzotto, “quanto sia importante avviare delle politiche di formazione, perché facciamo fatica a trovare manodopera qualificata e preservare questo saper fare non è solo una questione economica ma culturale”.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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