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Il profumo nel marketing mix: la case history di LabSolue


LabSolue, nome di fantasia che celebra il connubio tra “laboratorio” e “assoluta” – termine usato in profumeria per definire la materia prima naturale da cui si ricava un essenza – nasce per volere di Giorgia e Ambra Martone sulle origini di Marvin, storico
marchio cosmetico di famiglia, fondato nel 1945 dal nonno Vincenzo. L’iniziativa dà vita a una biblioteca olfattiva: una collezione profumi ispirati al territorio italiano, ai suoi arbusti fioriti, legnosi, fruttati, e aromatici. Un luogo dove curiosare tra ingredienti e olii essenziali e dove selezionare l’essenza preferita – legata a un ricordo personale – racchiudendola in un flacone diffusore per la casa, in una candela artigianale o in una boccetta di eau de parfum.

Il concept di questo particolare “laboratorio” è entrato nel novero delle case history all’interno della nuova edizione del libro «Marketing management» di Kotler, Keller, Chernev, Ancarani, Costabile. I motivi? Si parla di coerenza tra finalità, brand e mission; sostenibilità nell’impatto globale dell’hotel (il Magna Pars di Milano) che lo ospita e dei suoi prodotti; dell’impatto della sensorialità olfattiva sulla costumer experience; di profumo come elemento del marketing mix.

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