Industria

Christian Dior rileva l’italiana Art Lab, esperta nei trattamenti della pelle


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



24 nov 2022

Continua la corsa all’acquisizione delle competenze del know-how Made in Italy. Questa volta è Christian Dior ad aver messo gli occhi su un rinomato atelier di Santa Croce sull’Arno, il distretto conciario toscano situato tra Pisa e Firenze. La griffe di punta del gruppo del lusso LVMH ha rilevato Art Lab, azienda specializzata in stampa digitale e rifinitura a mano su pelle, rivela il quotidiano milanese Il Sole 24 ore, senza precisare l’entità della quota acquisita e l’importo dell’operazione. Contattate direttamente, le due società non hanno voluto esprimersi, senza però smentire la notizia.

Lo stabilimento di Art lab a Santa Croce sull’Arno – artlabsrl.eu

L’azienda italiana nacque da un’intuizione di Marcello Tatoni alla fine degli anni ’90, che ebbe l’idea, all’epoca pionieristica, di applicare la stampa digitale direttamente sul cuoio, moltiplicando nel contempo le sperimentazioni tecnologiche sui trattamenti della pelle. Nel 2013 la società è stata rifondata, dando vita ad un vero e proprio laboratorio artistico attraverso la nuova azienda Art Lab, gestita dai due figli del fondatore, Ilaria Sassetti e Dario Tatoni, e dall’ingegner Andrea Balleri.

Oggi Art Lab lavora con le più grandi case di moda e impiega quasi 70 persone, registrando un fatturato di circa 5 milioni di euro. Il suo valore aggiunto è quello di offrire ai propri clienti il ​​ciclo completo delle finiture grazie a strumenti all’avanguardia.

Questa operazione consente a Christian Dior di rafforzare le proprie capacità produttive, in particolare in Italia, dove vengono realizzati prodotti di lusso ad alto valore aggiunto. Il brand parigino, le cui vendite hanno continuato a crescere negli ultimi anni, ha anche previsto la costruzione di un nuovo calzaturificio dedicato alle scarpe maschili a Fossò, in Veneto, proprio di fronte al suo sito dedicato alle calzature da donna. In Italia, Dior possiede anche due laboratori di pelletteria, uno a Napoli, l’altro a Firenze, e una fabbrica di borse a Lugagnano Val D’Arda, tra Parma e Piacenza. A questo si aggiunge il laboratorio di produzione di borse inaugurato a febbraio a Casarano, nel Salento leccese, in collaborazione con il produttore locale Antonio Filograna-Sergio.

Per quanto riguarda il gruppo, anche la divisione Métiers d’Art di LVMH ha recentemente investito nel settore della pelle nello Stivale, comprando la conceria di pelli esotiche Ally Projects, anch’essa situata a Santa Croce sull’Arno, e acquisendo una partecipazione nel capitale del produttore di abbigliamento prêt-à-porter in pelle d’alta gamma Roban’s, insediato anch’esso, manco a dirlo, in Toscana.

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