Innovazione

Albini_next e Fedrigoni creano una carta che proviene anche da tessuti di scarto

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25 nov 2022

Da un lavoro di ricerca e collaborazione durato due anni fra Albini_next, il think thank per l’innovazione nei tessuti fondato nel 2019 dall’azienda tessile bergamasca Albini, e il gruppo veneto Fedrigoni, leader globale nel packaging di lusso, nasce “Futura”, una nuova carta che proviene anche dal tessuto.

Albini_next e Fedrigoni, una fase della lavorazione di “Futura”

L’ambizioso progetto di economia circolare ha portato alla realizzazione di una nuova carta composta per il 25% da fibra ottenuta con gli scarti e sottoprodotti della produzione tessile di Albini Group, risparmiando quindi la quantità di cellulosa vergine utilizzata normalmente nella produzione cartiera e recuperando quei residui della lavorazione dei tessuti che sarebbero destinati allo smaltimento o a processi di downcycling. 
 
Il processo produttivo di Futura inizia dalla selezione di scarti provenienti dalle fasi di tessitura o nei reparti di campionario e di controllo qualità dell’azienda tessile bergamasca, i quali vengono poi sfilacciati per essere convertiti in fibra, che in seguito Fedrigoni aggiunge all’impasto di cellulosa per la realizzazione della carta. Grazie a questo processo innovativo, ad oggi sono state prodotte circa tre tonnellate di carta, utilizzando 950 kg. di scarti di tessuto.

Albini_next e Fedrigoni, una fase della lavorazione di “Futura”

In un’ottica di economia circolare, Albini Group ha poi scelto di utilizzare tale carta speciale per realizzare i supporti di presentazione della collezione Denim e del Service Program del brand Albiate 1830, con i suoi tessuti dedicati al luxury streetwear.

Dopo aver terminato il 2021 a 133 milioni di euro di fatturato, in salita del +34% sul 2020, nel primo semestre del 2022 il gruppo tessile bergamasco Albini è salito del +54% e conta di chiudere l’esercizio 2022 nella sua interezza tra i 155 e i 160 milioni di euro, al di sopra del dato del 2019 pre-Covid, che fu di 141 milioni. Albini può contare su 7 stabilimenti (di cui 4 in Italia) ed è il maggior produttore europeo di tessuti per camiceria.

“Futura” nei cataloghi di Albiate 1830 – Albini_next e Fedrigoni

Nata nel 1888, Fedrigoni vanta oltre 4.500 dipendenti dislocati in 27 nazioni e 25.000 prodotti. Il gruppo vende e distribuisce in 132 Paesi. Nel periodo di 12 mesi conclusosi a marzo 2022, l’eccellenza veronese ha registrato un fatturato di oltre 1,76 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di 250 milioni e un Ebitda adjusted proforma di 258,7 milioni, mentre nello stesso anno è salito del 22,8% il suo fatturato nel packaging di lusso e del 20,7% quello nelle etichette e autoadesivi premium. Recentemente, Fedrigoni ha acquistato la spagnola Guarro Casas dalla anglo-francese Arjowiggings e ha lanciato il brand Eclose.

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