Moda

Capasa al Governo: più strumenti per welfare, formazione ed export


«Il sistema moda ha vissuto un anno positivo, ma il 2023 è ricco di incognite: dalla recessione negli Stati Uniti e in Europa, alla Cina ancora in balia della pandemia.C’è bisogno anche di una serie di misure per di politica industriale per dare un segnale forte: siamo un’industria da 100 miliardi di fatturato che merita di essere messa in condizione di lavorare bene».

Carlo Capasa, presidente della Camera nazionale della moda italiana, introduce così la lista di priorità che le aziende di moda hanno messo nero su bianco perché il governo Meloni inserisca in manovra una serie di misure a sostegno del settore.

Presidente Capasa, avete steso una lista di possibili emendamenti alla manovra e il welfare è in cima alle vostre richieste. Perchè?

Abbiamo fatto una serie di richieste concrete che si inseriscono nel quadro della legge di Bilancio. Stiamo vivendo un momento difficile in generale, ma a farne le spese sono le persone. Abbiamo quindi messo in cima alla lista delle priorità misure che consentono a una certa fascia dei lavoratori di poter affrontare il momento con un po’ più di serenità. Un modo indiretto di toccare il famoso cuneo fiscale.

Per questo avete chiesto che soglia per la detassazione dei fringe benefit venga innalzata a lungo termine?

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