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salta la fusione con DeVa e rimane in Borsa


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Ansa

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12 dic 2022

Salta definitivamente la fusione per incorporazione di Tod’s in DeVa Finance, la finanziaria che fa capo alla famiglia Della Valle, con lo scopo di togliere il titolo dal listino di Piazza Affari. Una decisione che era nell’aria, dato che lo scorso 26 ottobre il presidente e amministratore delegato di Tod’s Diego Della Valle aveva preso atto del fallimento dell’Opa annunciata quasi 3 mesi prima.

Un look da sfilata di Tod’s

L’Offerta pubblica a 40 euro sul titolo infatti era stata annunciata il 3 agosto, facendo decollare il titolo in Borsa fino a superare il prezzo pagato e spingerlo a 42 euro a fine settembre. Un segnale chiaro da parte del mercato che riteneva che il prezzo pagato da DeVa Finance non fosse assolutamente congruo. Poi il flop a 30,94 euro il 25 ottobre, con i risultati deludenti dell’Opa. Successivamente, in attesa di decisioni sul futuro della griffe, la lenta risalita del titolo a 34,50 euro il 23 novembre, per arrivare a chiudere a 33,42 euro. Arriva così la decisione finale di un processo che a molti è sembrato scontato: Deva Finance, che controlla il 50,29% di Tod’s con oltre il 61% dei diritti di voto, ha ufficializzato il passo indietro.

Non cambia comunque la presa della famiglia su Tod’s, dato che Diego Della Valle controlla il 63,64% con il 75,47% dei diritti di voto e il fratello Andrea, vicepresidente, lo 0,81% con lo 0,99% dei diritti. Nel libro soci anche Delphine (Lvmh) con il 10% di quota e l’8,02% dei diritti di voto.

“DeVa Finance”, si legge in una nota, “ha preferito tenere conto delle indicazioni giunte dal mercato e non procedere ad un’operazione che potesse essere ritenuta ostile o quanto meno ‘not market friendly’ (sfavorevole al mercato, ndr)”.

“Il valore di 40 euro per azione offerto al mercato”, ha commentato Diego Della Valle, che è anche ammministratore unico di DeVa Finance, “era frutto di un’attenta analisi fatta con correttezza e trasparenza. Prendiamo comunque atto che parte dei nostri azionisti ha ritenuto il valore del gruppo Tod’s significativamente più alto della nostra valutazione ed ha preferito rimanere in possesso delle sue azioni”.

“Raccogliamo questo messaggio con attenzione”, ha aggiunto, “e come incitamento a portare avanti i nostri piani, che passano attraverso lo sviluppo dei singoli marchi e la loro valorizzazione patrimoniale, che crediamo abbiano grandi margini di crescita nel medio periodo”.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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