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Frasers acquista il portafoglio di moda premium di JD Sports


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



16 dic 2022

Una notizia a sorpresissima dà una scossa a un sonnacchioso venerdì pomeriggio. Il gruppo britannico Frasers ha infatti annunciato di aver acquistato un paniere di marchi di moda premium dal suo grande rivale, JD Sports Fashion.

Tessuti è una delle catene oggetto dell’operazione – Tessuti

In un comunicato di Borsa, Frasers ha dichiarato di aver acquisito “gli interessi di JD in” Base Childrenswear, Choice, Clothingsites (incluso Brown Bag Clothing), Cricket, Giulio, Kids Cavern, Missy Empire, Nicholas Deakins, Pretty Green, Prevu Studio, Rascal Clothing, Tessuti (incluso Xile), Scotts, Watch Shop e Topgrade Sportswear (incluso Get The Label).

L’accordo vede Frasers acquisire le azioni detenute da JD in questi brand e assumersi “tutto l’indebitamento dovuto a JD da parte delle aziende”. Ciò si aggiunge alla somma di 47,5 milioni di sterline e viene finanziato dalle risorse di cassa esistenti del Frasers Group.

L’acquisizione di otto asset è già stata completata, mentre quella dei restanti sette verrà perfezionata all’inizio del 2023.
 
Dunque, perché JD ha venduto? Nella dichiarazione di Borsa in data di venerdì 16 dicembre ha affermato che la decisione segue una revisione strategica condotta dal CEO del gruppo che lo ha portato a “semplificare in modo significativo la propria offerta di marche di moda attraverso il disinvestimento” in esse, definendo tali attività “non fondamentali”.

Questo consentirà a JD di “concentrarsi maggiormente sulle opportunità generate dal resto del gruppo, in particolare sull’espansione internazionale e digitale delle principali gamme di moda sportiva premium”.

Ciò significa che la società riconoscerà un onere straordinario non in contanti nei suoi conti annuali, pari a circa 100 milioni di sterline, per il periodo fino al 28 gennaio 2023.

Il CEO di JD, Régis Schultz, ha dichiarato: “JD è giustamente rinomata per la sua estrema attenzione al cliente e siamo convinti che le opportunità più significative risiedano nel continuo sviluppo internazionale delle attività globali di abbigliamento sportivo del gruppo”.

“Siamo lieti di aver trovato un accordo per la vendita di questi marchi attraenti, ma non fondamentali, e vorrei esprimere i miei sinceri ringraziamenti a tutti i colleghi delle aziende che fanno parte della transazione per il loro duro lavoro e il contributo dato al gruppo nel corso degli anni”.
 
L’accordo è particolarmente interessante in quanto mostra come i due giganti della vendita al dettaglio siano andati in direzioni completamente diverse negli ultimi anni.

I due gruppi sono conosciuti soprattutto per essere i più grandi nomi del retail di articoli sportivi nelle principali strade britanniche. Sports Direct, di proprietà di Frasers, è ancora la più grande catena di quell’azienda. Ma la società, che ha cambiato nome proprio da Sports Direct a Frasers, ha comprato diversi pure player della moda (sia a titolo definitivo che tramite acquisti di quote di minoranza). Inoltre, il denaro che ha investito in operazioni come l’acquisto della catena di lusso Flannels mostrano dove ha orientato le proprie ambizioni.

Nel frattempo, anche JD Sports è stato un ‘compratore seriale’ di brand, ma i suoi acquisti tendono ad essere più incentrati sullo sport (Cosmos Sport, Deporvillage, Finish Line, Shoe Palace, DTLR e altri) e questa cessione lo sottolinea.

I cambiamenti nelle due aziende includono anche gli amministratori delegati. I giorni in cui Mike Ashley di Sports Direct e Peter Cowgill di JD erano acerrimi rivali sembrano davvero lontani, ora che Michael Murray è al timone di Frasers e Schultz di JD.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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