Moda

«Il 2022 premia Bulgari per dieci anni di progetti in Italia e nel mondo»


Era il febbraio 2013 quando Jean-Christophe Babin prendeva le redini di Bulgari, dopo aver guidato con successo Tag Heuer e prendendo il posto di Michael Burke, chiamato ai vertici di Louis Vuitton, dopo aver rilanciato Fendi. In comune le diverse maison del gruppo Lvmh hanno il culto per l’artigianalità, ma anche la capacità di legare decenni di tradizione alla visione del futuro. Poco importa, in fondo, che si tratti di gioielli e orologi (e accessori) per Bulgari o di abbigliamento e pelletteria, come per Vuitton e Fendi. Il fil rouge tra le “avventure manageriali” di Babin (nella foto qui sotto), in particolare, è la volontà di concentrarsi su passato, presente e futuro senza soluzione di continuità, guardando ai dati di fatturato e redditività (Lvmh è il più grande gruppo del lusso al mondo, quotato a Parigi), ma anche facendo costanti investimenti in creatività, capacità manifatturiera, comunicazione e, last but absolutely not least, in sostenibilità sociale e progetti di mecenatismo culturale.

Difficile riassumere un anno come il 2022, viste le tante iniziative di Bulgari nel mondo. Possiamo comunque provarci?

È stato un anno eccezionale, in cui abbiamo raccolto i frutti del lavoro fatto negli ultimi dieci anni, che è poi la continuazione della lunga e ricca storia di Bulgari (tutto nacque nel 1884 da una boutique-laboratorio a Roma, ndr). Abbiamo sicuramente beneficiato anche della maggiore propensione a spendere in beni di alta gamma, e non solo, come effetto “secondario” del periodo legato alla pandemia, che ha limitato la vita delle persone, annullato per molti mesi occasioni sociali e culturali e possibilità di viaggiare. Credo di poter dire però che più di tutto ha contato il mix di creatività e innovazione, nei gioielli e negli orologi, oltre che nell’ospitalità, con gli hotel e resort Bulgari. Le persone hanno ripreso a spendere, è vero, contando anche sui risparmi forzati del periodo del Covid. Ma direi che è cambiato il modo di spendere: si cerca il valore intrinseco, si guarda alla storia di ciò che si acquista e alla sua possibilità di durare nel tempo, fuori da trend e mode e persino oltre i bisogni del momento.

In gennaio a Ginevra ci sarà la prossima edizione della Lvmh watch week, alla quale Bulgari partecipa. Che anno è stato per la parte orologi?

L’aggettivo più giusto, anche per rendere omaggio al lavoro di tutte le persone che hanno lavorato al design e alla manifattura degli orologi, è straordinario. Bulgari nasce come maison di gioielli, ma ha sempre avuto una grande attenzione per gli orologi, dapprima solo da donna. Da alcuni anni abbiamo arricchito l’offerta da donna, anche perché il pubblico femminile si è avvicinato agli orologi meccanici, non solo a quelli gioiello, che per la nostra maison restano comunque centrali: alla Lvmh watch week del gennaio 2022 tra i protagonisti ci sono stati proprio gli orologi femminili della collezione Serpenti misteriosi.

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