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Il miliardario cinese Jack Ma cederà il controllo di Ant Group


Di

AFP

Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



9 gen 2023

Il fondatore ed ex boss del gigante cinese dell’e-commerce Alibaba, Jack Ma, cederà il controllo della società fintech Ant Group nell’ambito di una ristrutturazione, ha annunciato la società sabato, dopo che il regime comunista ha moltiplicato le iniziative contro le grandi aziende del settore.

Jack Ma, il fondatore di Alibaba, poco prima di un dibattito tenuto dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) presso la sua sede di Ginevra, il 2 ottobre 2018 – AFP/Archives – Fabrice COFFRINI

Jack Ma, uno degli uomini d’affari più famosi della Cina, è stato il simbolo del “self-made man” per una generazione di magnati cinesi della tecnologia, grazie al suo percorso personale atipico e al suo senso dello spettacolo. Ma l’ex insegnante di inglese si è ritirato dalla scena pubblica dopo che Pechino nel 2020 ha bloccato i piani di quotazione della propria società Ant Group alla Borsa di Hong Kong, a seguito dei suoi aspri commenti sulle autorità di regolamentazione governative.

La società ha dichiarato in un comunicato che stava adeguando la propria struttura proprietaria in modo che “nessun azionista, da solo o congiuntamente con altre parti, abbia il controllo di Ant Group”. Il comunicato ha svelato la precedente struttura complessa della società, dimostrando che Jack Ma controllava “indirettamente” il 53,46% delle sue azioni. Ora l’imprenditore cinese deterrà solo il 6,2% dei diritti di voto dopo l’adeguamento, secondo le informazioni contenute nella nota. “Questo adeguamento viene implementato per rafforzare ulteriormente la stabilità della nostra struttura aziendale e la sostenibilità del nostro sviluppo a lungo termine”.

Dieci persone (tra cui il fondatore, il management e lo staff) “eserciteranno i loro diritti di voto in modo indipendente”, ha affermato la società. L’adeguamento non modificherà gli interessi economici degli azionisti. L’IPO prevista da Ant Group avrebbe rappresentato un record mondiale all’epoca e il suo abbandono dell’intento di quotarsi è avvenuto quando gli altri interessi commerciali di Jack Ma sono stati oggetto di un esame ufficiale.

Pechino ha persino multato Alibaba per la cifra record di 2,75 miliardi di dollari per presunte pratiche sleali. A segnalare che il cappio ora potrebbe allentarsi, le autorità locali il mese scorso hanno dichiarato che Ant Group aveva ottenuto l’approvazione per raccogliere fondi per 10,5 miliardi di yuan (1,5 miliardi di dollari) per la sua branca che si occupa di credito al consumo.

La società potrebbe presto aumentare il proprio capitale sociale da 8 miliardi di yuan a 18,5 miliardi di yuan, secondo una nota resa pubblica il 30 dicembre.
 
La notizia dell’approvazione ha fatto salire le azioni di Alibaba di quasi il 9% sulla piazza di Hong Kong, mentre anche altre società tecnologiche sono state spinte dalla speranza che la pesante repressione del settore possa attenuarsi.

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Articolo preso da Fashio Network Italia

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