Business

Fast Retailing penalizzato dalla Cina nel primo trimestre, ma obiettivi invariati


Versione italiana di

Laura Galbiati

Pubblicato il



12 gen 2023

Gli utili della società giapponese Fast Retailing, proprietaria del marchio di abbigliamento Uniqlo, sono diminuiti nel primo trimestre 2022/23 (lo scorso settembre-novembre) soprattutto a causa dell’impatto delle restrizioni sanitarie in Cina; tuttavia, il gruppo ha mantenuto i suoi obiettivi annuali.

AFP/Archives

Nel periodo, l’utile netto è stato di 85 miliardi di yen (600 milioni di euro, vale a dire -9,1% in un anno) e l’utile operativo è sceso del 2% a 117 miliardi di yen, secondo un comunicato stampa della società.
 
Gli utili di Uniqlo in Cina “sono diminuiti drasticamente a causa delle restrizioni legate al Covid-19” e sono scesi anche in Giappone a causa di un novembre più caldo del solito, che ha temporaneamente influenzato le vendite invernali dei suoi prodotti nel Paese, ha spiegato Fast Retailing.

Tuttavia, Uniqlo ha generato ottimi risultati trimestrali nel sud-est asiatico e in Oceania, Nord America ed Europa (esclusa la Russia, dove il marchio ha sospeso le operazioni da marzo a causa della guerra in Ucraina).
 
Grazie a ciò, il fatturato di Fast Retailing è aumentato del 14,2% a 716,3 miliardi di yen (5 miliardi di euro) nel primo trimestre.
 
Il gruppo ha mantenuto la sua previsione annuale di un utile netto pari a 230 miliardi di yen (-15,9% su un anno), un utile operativo di 350 miliardi di yen (+17,7%) e un giro d’affari di 2.650 miliardi di yen (+15,2%).
 
Fast Retailing conta sul dinamismo degli altri suoi mercati per compensare il crollo delle attività in Cina, dove il gruppo spera di vedere Uniqlo riprendere il percorso di crescita dalla seconda metà dell’esercizio (marzo-agosto).
 
Un altro brand del gruppo, l’insegna francese Comptoir des Cotonniers, che dispone di una rete di 111 negozi e si è ridimensionata nel 2021, ha invece registrato nel primo trimestre “un calo di fatturato”, dovuto a un clima molto mite in Europa a partire da ottobre e a una minore spinta agli acquisti da parte dei consumatori a causa del contesto inflazionistico. L’ammontare delle vendite non è stato reso noto, ma il gruppo precisa che il marchio ha registrato una perdita operativa maggiore rispetto allo scorso anno.

Copyright © 2023 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Articolo preso da Fashio Network Italia

Articoli correlati