Sfilate

Marco De Vincenzo ripensa l’uomo Etro, Emporio Armani in modalità militare-retrò


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



16 gen 2023

Due anteprime importanti hanno segnato il secondo e terzo giorno della settimana della moda maschile di Milano. La prima collezione per l’uomo in assoluto firmata da Marco de Vincenzo per Etro, svelata nella tarda mattinata di domenica, mentre il giorno prima Emporio, la linea giovane di Giorgio Armani, ha mostrato una superba collezione che rivisita i capi tradizionali del guardaroba maschile.

Etro – Autunno-Inverno 2023/24 – Menswear – Milano – © ImaxTree

Dopo una prima notevole collezione per la donna, presentata lo scorso settembre, il nuovo direttore artistico di Etro, Marco De Vincenzo, questa volta ha compiuto i primi passi nel menswear, partendo dall’heritage tessile della casa di lusso italiana. Con delicatezza ha rimodellato l’uomo Etro, ringiovanendolo con un tocco di dolcezza romantica. Esame completamente superato!
 
“Ho voluto rendere omaggio alla famiglia, a partire dai tessuti, che sono inscindibili dalla storia dell’azienda. Pochi lo sanno, ma è iniziata con i tartan. Per sei mesi mi sono immerso negli archivi, fondendo questa ricchezza con la mia visione”, spiega lo stilista, che ha avuto la buona idea di svelare la propria linea in un enorme hangar pieno di rotoli di tessuto e centinaia di campioni di tessuti, appena usciti dai magazzini della griffe.

Il primo look evidenzia un delicato ed accogliente plaid con motivi geometrici trasformato in un cappotto. Più avanti, un tessuto da tappezzeria verde militare con righe oro viene utilizzato per confezionare un abito da lavoro, mentre in un arazzo lo stilista ritaglia un cappotto e un bolero, realizzando poi una serie di abiti in bellissimi tessuti tartan, composti da eleganti giacche doppiopetto e pantaloni svasati sottili, così come maxi kilt da sovrapporre a un paio di jeans. Gioca ancora sul contrasto tra i grandi quadretti di un cappotto-coperta e quelli più piccoli di un pantalone abbinato nelle stesse tonalità. Degni di nota anche i bellissimi zoccoli in feltro e tessuto con suola in legno borchiata, che faranno la gioia dei fashionisti.
 
Il tocco più personale dello stilista si avverte nelle superbe maglie ricamate con frutti in rilievo o ad effetti ottici, con una serie di onde in gradazioni di colore. “Il nuovo uomo Etro unisce un’attitudine privata e domestica cosy a uno stile pubblico più eccentrico. Per uscire la sera tira fuori, per esempio, la cintura ricamata. C’è qualcosa di romantico, ci sono fiori, leggerezza”, sottolinea Marco De Vincenzo.
 
In prima fila, l’intera famiglia applaude, visibilmente affascinata, con il patriarca fondatore Gerolamo Etro (Gimmo) e i suoi figli, Veronica, Ippolito, Jacopo e Kean. Nel 2021 hanno venduto il 60% del capitale della loro casa di moda a L Catterton, il fondo di private equity co-fondato dal colosso del lusso LVMH. “Marco ha molto rispetto. Il suo menswear è interessante e profondamente legato alla nostra storia”, afferma Kean, che fino a poco tempo fa si occupava delle collezioni maschili, ricordando che in origine, quando è nato nel 1968, “Etro era solamente un’azienda tessile, che acquistava i filati in India e in Cina, facendo poi realizzare in Italia i propri tessuti e disegni per arredare le case dell’epoca”.

Per svelare la collezione Emporio Autunno-Inverno 2023/24, Giorgio Armani ha scelto una passerella a forma di arena, completamente bianca, il cui pavimento riproduce la pianta di Milano, con l’idea di osservare il mondo da un’altra prospettiva. La collezione attinge al registro militare, alla ricerca dell’eleganza d’altri tempi degli anni ’30, ispirandosi alla figura dell’aviatore d’antan, con il suo tipico berretto in pelle, dotato di lunghe protezioni per le orecchie, e abbinato ad occhiali, guanti in pelle e tute un po’ marziali, talvolta arricchite da cinturini da paracadute.

Emporio Armani – Autunno-Inverno 2023/24 – Menswear – Milano – © ImaxTree

I pantaloni plissettati si portano larghi, decisamente corti, oppure infilati in solidi stivali dalla suola spessa dotati di minitasche, con effetto puffy, come i pantaloni da golfista alla Tintin. I cappotti si allungano fino a terra, trasformandosi in pesanti mantelloni con colli di pelliccia. Il lato retrò si ritrova anche nelle maglie con maglioni in misto lana o maglioni con scollo a V, o anche negli spessi cardigan jacquard, abbinati in twin-set a dei gilet dalle stesse fantasie e colori.
 
La pelle occupa un posto d’onore, utilizzata per realizzare una serie di bellissime giacche, pantaloni e altri trench. Ma sono le lane e i preziosi tessuti maschili ad esprimere al meglio questa raffinata collezione. Panni di lana, tweed, quadretti, microquadri, spigati, principi di Galles, pied-de-poule, tartan… Il couturier non si vieta nulla, confezionando tono su tono abiti, cappotti, peacoat, e persino grandi t-shirt indossate sotto giacche a un bottone o blazer, per creare total look sofisticati. L’abito da banchiere è invece tagliato in un leggero tessuto stropicciato.
 
Il guardaroba termina con comodi completi sportivi in ​​pile e morbide lane, e con giacche in felpa dai colori decisi e audaci (fucsia e malva). Per la sera, l’uomo Emporio sfoggia una giacca da ufficiale con spalline e bottoni dorati. Senza rinunciare alla sensualità di certe bluse di seta con lunghi colli a foulard o alla brillantezza di cristalli cosparsi sui suoi completi di velluto nero o viola.

Copyright © 2023 FashionNetwork.com Tutti i diritti riservati.

Source link

Articoli correlati