Sfilate

In giro per Milano: KB Hong e Lardini


Versione italiana di

Gianluca Bolelli

Pubblicato il



17 gen 2023

Tra sfilate e presentazioni, Milano Moda Uomo ha ospitato quasi 50 eventi. FashionNetwork.com ha incontrato due marchi che mostrano grande slancio e dinamismo: KB Hong e Lardini.
 
KB Hong: lo chic sino-italiano trionfa
 
La Cina, e in sostanza tutti i BRICS, hanno avuto difficoltà a creare marchi veramente di lusso. Che è ciò che ha reso la sfilata di lunedì di KB Hong così speciale, perché vi abbiamo potuto ammirare autentico abbigliamento maschile di lusso sino-italiano.

KB Hong – Autunno-Inverno 2023/24 – Menswear – Milano – © ImaxTree

KB Hong è la linea maschile di punta di Kick Boxing, un marchio mass market che vanta circa 2.500 punti vendita in Cina controllati dalla ricca famiglia Hong.
 
Pieni voti a qualunque rampollo di Hong che gestisce KB Hong. A causa delle restrizioni dovute al Covid, nessuno della famiglia ha partecipato a questo show, allestito in modo iperprofessionale all’interno del razionalista museo del design di Milano, la Triennale.

La loro scelta di affidarsi a Massimo Foroni, stilista gentiluomo che ha passato due decenni a disegnare per il grande Gianfranco Ferré è stata, beh, davvero ispirata.
 
Presentato ad un piccolo gruppo di persone in una stanza oscurata, il cast ha sfilato dietro una cortina di laser, in quella che ha rappresentato solamente la terza apparizione di KB Hong nel calendario ufficiale della Milano Fashion Week.

Foroni (un italiano che ha fatto di Shanghai la sua casa) ha miscelato vari look classici eroici con un tocco cinese.
 
In alcuni ambienti, non è considerato molto corretto usare il termine “orientale”. Non da KB Hong, che ha intitolato questa collezione “Orientalism Chic”.
 
Massimo ha mixato abilmente i ‘loong’, i tradizionali motivi orientali del drago scolpito nella giada. Loong che vagano tra spolverini di cashmere, maglioni pesanti, giacche armoniose e vestaglie di classe.
 
“Utilizziamo principalmente tessuti italiani di prima qualità, anche se tutto è Made in China. E, come penso si possa apprezzare toccando gli abiti, sono straordinariamente ben fatti”, ha sottolineato Foroni.
 
Ferré era un sarto leggendario, e Massimo sembra sapersi inserire sulla sua scia. Taglia superbe giacche Nehru e pantaloni a zampa. Il suo cappotto nero in seta jacquard da plenipotenziario era davvero brillante, e non si possono non ammirare i suoi giacconi in lana di feltro con collo alto e il bellissimo blazer a portafoglio ricamato in bianco e nero.
 
Il défilé mostrava eleganti nomadi urbani che indossavano parka e zaini abbinati e avvolgenti blazer high-tech, molto cool, ma vagamente sinistri. Lo stesso look che il designer ha indossato per uscire a salutare. Foroni ha anche giocato sull’idea dei colletti tradizionali cinesi sovrapposti e sulla silhouette di Hanfu.
 
A volte l’insieme era un po’ troppo grandioso e un tantino retrò, ma tutto sommato, questo è stato uno show straordinario. Gianfranco ne sarebbe stato orgoglioso. E se Massimo potesse iniettare nel brand un po’ delle idee da gentleman rocker di Ferré, allora la collezione prenderebbe davvero il volo.
 
È nato il lusso sino-italiano. Zuò dé hão, Massimo.
 
Lardini: più giovane, più fresco e a Milano

Lardini è da tempo un marchio sinonimo di artigianato italiano di alta qualità. In questa stagione ha aggiunto un tocco più fashion alle sue creazioni.

Lardini – Autunno-Inverno 2023/24 – Menswear – Milano – © ImaxTree

Con un intelligente cambiamento di strategia, il marchio ha optato per una visione molto più contemporanea e ha buttato giù di un buon quinquennio l’età media del suo cliente tipo. La nuova direzione presa l’ha alimentata con una presentazione e una festa, in cui i DJ Mace e Cristina Lazic hanno mixato a Palazzo Mezzanotte, l’ex Borsa di Milano.
 
In campo un’evoluzione dell’eleganza by Lardini, che ha sfoggiato redingote da rockstar anni ’80 e trench jacquard 3D. Accanto a cappotti di derivazione militare con revers a contrasto, pantaloni dalla linea asciutta e qualche giacca doppiopetto molto sbarazzina.
 
“Sono passati quarantatré anni dall’inizio della nostra attività e durante questo lungo periodo abbiamo dovuto superare ogni tipo di crisi. Oggi lo scenario che ci troviamo di fronte è sempre più complesso e soggetto a fattori esterni che chiaramente non siamo in grado di controllare. Questo ci porta ad essere sempre più attenti e preparati al cambiamento e a perfezionare le nostre strategie”, ha spiegato l’Amministratore Delegato, Andrea Lardini.
 
A conferma delle sue parole, Lardini ha lasciato il gigantesco salone dell’abbigliamento maschile di Pitti Uomo a Firenze spostando la propria presentazione a Milano. È un trasferimento che sembra definitivo.

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