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Vicenzaoro, edizione da record per il ‘gioiello’ del Made in Italy


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20 gen 2023

Si respira aria di impresa a Vicenza. La città dell’oro si candida a primo polo del gioiello nel mondo con il salone dedicato Vicenzaoro che batte il suo record storico di espositori. Sono oltre 1.300 le aziende presenti in fiera “che raggiunge la massima dimensione in 70 anni di storia, ben oltre i livelli pre-covid”, dice il presidente di Ieg Lorenzo Cagnoni in apertura della cerimonia inaugurale.

La cerimonia di inaugurazione di Vicenzaoro

La kermesse, già leader in Europa nel comparto di riferimento, è diventata una delle 3 manifestazioni di punta a livello globale per l’industria orafo-gioielliera. Una scalata accelerata da Ieg, operatore fieristico nato nel 2016 dalla fusione delle fiere di Rimini e Vicenza, che ora alza l’asticella verso nuovi obiettivi. Per battere la concorrenza, infatti, è previsto un “ulteriore ampliamento del quartiere fieristico con lavori in autofinanziamento al via nel corso dell’anno”, svela Cagnoni.
 
L’edizione di gennaio 2023, con espositori da 36 Paesi, il 60% dei quali italiani, segna il ritorno della fiera alla tradizionale collocazione di inizio anno con il debutto di una nuova area dedicata alla all’orologio (Area Time). È la consacrazione di un primato dopo anni difficili segnati dal covid, frutto della determinazione degli imprenditori del territorio. “Solo i pessimisti non fanno fortuna”, ricorda il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che rappresenta un distretto da 1.300 aziende, 3.000 addetti e un export di quasi 2 miliardi di euro, punta di diamante della filiera orafo-gioielliera insieme a Valenza e Arezzo.

Vicenzaoro

“Vicenzaoro è il luogo ideale per comunicare al mondo il made in Italy come marchio di eccellenza della produzione globale”, gli fa eco il ministro delle imprese e del made in Italy, Adolfo d’Urso. Molti i progetti in cantiere annunciati dal membro del governo, dalle “leggi contro concorrenza sleale e contraffazione al ‘liceo del made in Italy’ per formare le professioni della filiera”, spiega d’Urso, che da Vicenza lancia una nuova sfida. A livello europeo, aggiunge, “lavoriamo a un provvedimento sull’indicazione geografica anche per i manufatti e i prodotti artigiani, sulla falsariga dell’enogastronomia”.

Sul tema della formazione si concentrano gli sforzi di Federorafi. “Al via un progetto con l’opinion leader Skuola.net (6 mln di utenti unici) per comunicare ai più giovani le opportunità del nostro settore; con Ice porteremo Tik Toker di fama internazionale nelle nostre fabbriche per raccontare le professionalità attraverso i nuovi media. Prevista, infine, una giornata di orientamento con Ieg e la provincia per le scuole dei 3 distretti con possibilità di interagire in fiera con gli imprenditori”.

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