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​Alexandria Ocasio Cortez attaccata per l’abito-manifesto ‘Tassiamo i ricchi’

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Ansa

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16 set 2021

L’abito con la scritta “tassate i ricchi” indossato da Alexandria Ocasio Cortez al Gala del Met ha suscitato scalpore e polemiche sui media di mezzo mondo. Prevedibili, in patria, le critiche della destra Usa, guidate dal figlio dell’ex presidente Donald Trump Don Jr. secondo cui la parlamentare democratica altro non è che una frode per “aver mandato quel messaggio mentre se la spassa con un gruppo di ricche élite di sinistra”. Più sorprendenti però gli strali arrivati da sinistra. 

​Alexandria Ocasio Cortez attaccata per l’abito-manifesto ‘Tassiamo i ricchi’ – Ansa

Un coro di progressisti e auto-definitisi socialisti delusi ha accolto le immagini della “pasionaria” liberal sul red carpet dell’evento considerato l’equivalente degli Oscar per l’industria della moda. Ha trasformato il messaggio in una caricatura, si è detto. “Da lei la gente si aspettava di più”, ha commentato Briahna Gray, ex portavoce della campagna 2020 di Bernie Sanders: “Vederla gomito a gomito con ricconi e celebrità ha dato fastidio a molti di sinistra”. 

Aoc, come viene soprannominata, era stata invitata al gala del Met per la prima volta nel 2019 dopo la vittoria a sorpresa sul deputato Dem uscente Joe Crowley. Ha radici nel Queens e nel Bronx come lei stessa rivendica. Il 13 settembre era seduta al tavolo della direttrice di Vogue Anna Wintour, da anni l’organizzatrice della serata. 

L’ingresso al gala, rigorosamente su invito, non è a buon mercato: 35mila dollari o da 200 a 300mila dollari a tavolo per gli ospiti paganti. Molti politici locali sono però invitati come “ospiti del museo”. Tra questi il sindaco Bill de Blasio, che si è fatto vedere per la prima volta, e la deputata Carolyn Maloney, che rappresenta il distretto di Manhattan dove hanno sede molte aziende di moda. 

Non tutti hanno sparato a zero su Aoc. In difesa della deputata si è schierata la candidata a sindaco Maya Wiley: “Si trasforma tutto in una gara a chi è più puro, ma la politica non è purezza. Auto-identificarsi come socialista democratica non significa odiare o evitare i ricchi che partecipano”.

Anche la Ocasio Cortez ha detto la sua: “Io e il mio corpo siamo sempre stati instancabilmente attaccati da ogni angolo della politica da quando ho vinto le elezioni”, ha scritto su Instagram: “Non ci si accorge che abbiamo permesso una dibattito sul tassare i ricchi davanti alla stessa gente che rema contro, infrangendo il ‘quarto muro’ (termine preso dal gergo del teatro, quando l’attore smette di recitare e si rivolge direttamente al pubblico) dell’eccesso e dello spettacolo”.

Intanto sul sito di Aoc è già disponibile il merchandising: una t-shirt “Tax the Riches” è in vendita per 27 dollari e la felpa per 58. Tutti fondi da destinare alla campagna della parlamentare.

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