Innovazione

Creazioni Digitali innova grazie alla partnership con l’israeliana Kornit

Nel comasco, distretto produttivo da sempre al centro della creatività quando si parla di moda e tessuti, è diventata più profonda la partnership stipulata un anno fa tra l’azienda locale Creazioni Digitali, leader nel segmento della stampa tessile digitale, e la multinazionale israeliana Kornit Digital, capofila dell’innovazione nel settore FashionTech con le sue stampanti industriali a getto d’inchiostro ad alta velocità.

Roberto Lucini, CEO di Creazioni Digitali, al lavoro

Creazioni Digitali potrà utilizzare la nuovissima macchina Presto Max, appena presentata sul mercato da Kornit, la quale fonde le tecnologie già collaudate dei macchinari Presto S e Atlas Max, già in uso presso la società comasca, ospitando un sistema di nuova generazione che la fa diventare la prima sul mercato a portare la stampa bianca su tessuti colorati, migliorando le capacità di decorazione per i tessuti di colore scuro più in generale; inoltre abilita i colori al neon e presenterà la tecnologia XDi per applicazioni decorative 3D, allo scopo di produrre ricamo senza filo, ad alta densità, vinile e altri effetti innovativi.
 
“Il mondo della moda richiede sempre più attenzione al tema della sostenibilità ambientale. La partnership con Kornit (che ci mette a disposizione una macchina, la Presto Max appunto, che ricicla l’acqua senza bisogno di scaricarla nel processo di stampa) nasce a questo scopo: saper realizzare sempre più produzioni green come richiedono per primi i nostri clienti. Per ogni 1.000 metri di tessuto stampato (che corrispondono a mezz’ora di lavoro in azienda) si riparmiano addirittura 4.995 litri d’acqua. Moltiplichiamo il tutto per i miliardi di metri di stampati prodotti nel mondo e la cifra risparmiata diventa straordinaria. Poi ci sono i costi di depurazione che verrebbero tagliati. Basti pensare che io oggi per depurare 1 euro di acqua che ho pagato, spendo 6 euro”, ha spiegato a FashionNetwork.com il CEO e fondatore di Creazioni Digitali Roberto Lucini, incontrato in occasione dell’evento di presentazione dell’iniziativa a Villa Erba di Cernobbio, sul Lago di Como.

“Questa nuova macchina consente in più di stampare il bianco e lo spessorato. E poi, un domani la sua tecnologia potrà essere portata nel mondo del roll-to-roll”, continua a spiegare Lucini. “La possibilità di usarla integrandola e affiancandola alle tecnologie Presto e Atlas consentirà di ottenere prodotti unici. Un’innovazione incredibile se si considera che solo pochi anni fa il nostro settore operava ancora con la stampa a cilindri, ma anche un’innovazione eco-responsabile destinata a rivoluzionare il processo di stampa, per l’abbattimento dell’inquinamento che ottiene, le tempistiche accorciate, la flessibilità unita a incredibili potenzialità dal punto di vista creativo. La stampa a pigmento è il futuro, nonostante abbia ancora alcuni limiti, specialmente nei disegni in copertura piena (uno scoglio sicuramente superabile lavorando insieme a Kornit su mani, trattamenti e coloranti), ma rappresenta l’inizio di una grande evoluzione che vedremo nel prossimo decennio”, spiega Lucini.

Ma non solo. Le due aziende hanno deciso di dar vita ad un centro per l’innovazione responsabile nel textile digital printing, chiamato “CreŌ” e situato a Lurate Caccivio, in quello che dal 2012 è l’headquarter dell’azienda fondata nel 2006 a Como da Roberto Lucini, imprenditore con un’esperienza ventennale nel settore della stampa tessile. Nel centro, unico impianto in Europa che utilizza i macchinari di Kornit, i clienti delle due società avranno a disposizione un ambiente produttivo in cui avvalersi di servizi innovativi. Particolare attenzione verrà data alle start-up ad alto contenuto di sostenibilità con la qualità di stampa come elemento fondante, una stampa con inchiostri ad acqua e su tessuti multifibra.

Il centro “CreŌ”con il macchinario “Presto” di Kornit – Creazioni Digitali

 
“Abbiamo cominciato a mettere in atto processi in grado di impattare meno l’ambiente nel 2016, quando ancora in pochissimi parlavano di sostenibilità. La pandemia non ha frenato la nostra volontà di investire nell’innovazione tecnologica e nella durabilità, da qui la volontà di stringere questo rapporto con Kornit Digital che, dal mio punto di vista, è una grande opportunità non solo per Creazioni Digitali, ma per l’intero distretto tessile comasco chiamato a rispondere con forza, continuità e credibilità alle tematiche ecologiche”, prosegue il CEO.
 
“Per noi imprenditori è arrivato il momento di metterci insieme, stringere nuove sinergie progettuali, valorizzare il capitale umano e i giovani; sarebbe bene che ci svegliassimo, tutti insieme, perché è arrivato il momento di fare scelte difficili a favore dell’ecosistema, e l’onda che sta arrivando non si chiama Covid, ma cambiamento, e nulla sarà più come prima”, ha affermato perentorio l’imprenditore comasco durante la serata-evento a proposito dell’evoluzione pro-ambiente ormai necessaria per il comparto del tessile-abbigliamento.
 
Creazioni Digitali, azienda che chiuderà il 2021 a 7 milioni di euro di fatturato, continua quindi ad innovare, dopo l’adozione nel 2015 di GreenDrop, sistema già all’epoca innovativo di stampa digitale con inchiostri a pigmento direttamente su tessuto (che Presto Max porta oltre, ndr.), e più di recente di Teinei, tecnica di sovrastampa digitale di precisione, ideale per pizzi, jacquard, devoré e operati. La realtà comasca ha preannunciato che tra poco adotterà una nuova tecnologia a risparmio d’acqua: GreenSphere. Inoltre ha perfezionato lo scorso settembre l’acquisto della Textilsand, azienda fondata nel 1986 a Bulgarograsso (CO) specializzata nella produzione e vendita di tessuti elasticizzati e stampati dedicati a costumi da bagno, sport, moda mare, intimo, corsetteria e abbigliamento. “Per noi sarà importante avvalerci del know-how e della creatività di Textilsand nel mondo degli stampati per intimo e beachwear, mentre per loro l’operazione è fondamentale per poter affrontare i costi sempre più ingenti per ottenere le certificazioni di sostenibilità richieste dal mercato”, rivela Roberto Lucini.

“Con Kornit abbiamo deciso di sviluppare questa partnership iniziando un percorso insieme che in futuro potrebbe portare ad un’unica identità, ma oggi rimaniamo due società assolutamente separate”, aggiunge Lucini. “Naturalmente, grazie alla co-lab contiamo di incrementare notevolmente il giro d’affari già dall’anno prossimo”.
 
Anche per Ronen Samuel, amministratore delegato di Kornit Digital, produrre in modo green è ormai un dovere: “Non siamo certo orgogliosi di far parte di un settore del tessile-moda che attualmente costituisce la seconda industria più inquinante al mondo, creando molti scarti e tantissimo consumo d’acqua, con un 30% stimato di sovraproduzione. Se riuscissimo a risparmiare questo 30% – con il consumo di trilioni di litri d’acqua che si porta dietro – risparmieremmo l’acqua per far bere l’intera popolazione degli Stati Uniti per 47 anni. È incredibile. Inoltre”, prosegue il dirigente israeliano, “la supply chain tradizionale è andata in crisi, visto che le persone oggi acquistano sempre di più online e vogliono esprimere loro stesse indossando vestiti speciali, che possibilmente nessun altro possieda. La filiera deve diventare più agile, rapida e vicina al consumatore. Occorre diventare più eco-sostenibili e non produrre ad esempio migliaia di copie dello stesso vestito in Cina per venderlo in Europa. Per essere rilevante fra la gente, la moda con la M maiuscola deve essere pronta a cambiare frequentemente stando al passo coi trend. Ne consegue che dovrà produrre il più possibile vicino ai clienti; ben vengano dunque i fenomeni di reshoring o nearshoring attualmente in atto”.

Ronen Samuel, CEO di Kornit Digital Solutions – Kfir Ziv/Kornit

 
E a proposito della collaborazione al fianco di Creazioni Digitali precisa: “L’Italia è la Mecca della moda. Praticamente tutto ciò che è moda è nato qui e/o vi è stato sviluppato. Design e creatività sono sinonimi di Italia, perciò era molto importante per noi iniziare da qua. Cercavamo partner per poter far conoscere e sviluppare le nostre tecnologie. Con Creazioni Digitali e Roberto Lucini la sintonia è stata immediata”.
 
“Presto Max è un macchinario rivoluzionario nel campo della produzione on-demand sostenibile di abbigliamento e altri prodotti tessili, che siano prodotti finiti o tessuti personalizzati pronti per l’uso, anche per l’arredamento”, prosegue Samuel. “Credo che cambierà per sempre l’industria tessile, trasformando il digitale nel catalizzatore per modernizzare il business, fornendo sostenibilità e redditività senza sprechi”.
 
“Compatibile con tessuti naturali, sintetici e misti, Presto Max include infatti degli algoritmi avanzati per una calibrazione autonoma, fornendo risultati d’alta qualità con tempi di ciclo brevi e interruzioni manuali o difetti minimi”, prosegue Samuel. Il sistema è stato concepito per la compatibilità con l’ecosistema di evasione globale KornitX e vuole rappresentare la pietra angolare di una EcoFactory intelligente, efficiente e sostenibile “che consenta ai produttori di coprire il processo produttivo dalla progettazione al prodotto finito”, aggiunge.
 
Con sede a Rosh Ha’ayin, in Israele, e uffici negli Stati Uniti, in Europa e nell’Asia-Pacifico, Kornit Digital serve clienti in più di 100 nazioni. La società israeliana aveva terminato l’esercizio 2020 con un ottimo quarto trimestre, nonostante il perdurare della crisi pandemica, con entrate a 72,3 milioni di dollari (62,3 milioni di euro), +48,6% sul 2019 e bel al di sopra dei 62 milioni di dollari (53,4 milioni di euro) stimati dagli analisti. L’utile netto è stato di 5,9 milioni di dollari (5,1 milioni di euro), rispetto ai 4,8 milioni di dollari (4,15 milioni di euro) del quarto trimestre del 2019.

I due CEO all’evento sul Lago di Como

Nell’intero anno, Kornit Digital Solutions ha registrato 193 milioni di dollari di ricavi (166,4 milioni di euro), +7,5% sul 2019, con tuttavia una perdita netta di 4,8 milioni di dollari (4,15 milioni di euro) rispetto all’utile netto di 10,2 milioni di dollari (8,8 milioni di euro) del 2019. Nel primo trimestre del 2021, Kornit ha registrato un fatturato superiore ai 63 milioni di dollari (54,3 milioni di euro), ben al di sopra delle aspettative degli analisti di 54,2 milioni di dollari (46,7 milioni di euro), e margini operativi dell’8%-10%.
 
“Abbiamo ottenuto risultati record nel quarto trimestre 2020 e iniziato il 2021 in accelerazione, superando le nostre aspettative in termini di crescita dei ricavi, redditività e liquidità netta derivante dalle operazioni, chiudendo un anno di trasformazione per Kornit”, commenta Ronen Samuel. “Il 2020 è l’anno in cui l’industria tessile ha avuto una flessione. Il massiccio balzo in avanti nell’e-commerce e l’evidente inefficienza della catena di fornitura tessile tradizionale sta accelerando la trasformazione digitale che Kornit sta portando avanti”, ribadisce il CEO, ricordando l’obiettivo ad orizzonte 2023 di portare il fatturato di Kornit a 500 milioni di dollari (431 milioni di euro al cambio attuale).

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