Creazione

La nuova Emilio Pucci di Camille Miceli tra gioia e italianità


Di

Ansa

Pubblicato il



23 nov 2021

Come sarà il nuovo corso di Emilio Pucci firmato Camille Miceli, nominata lo scorso settembre direttrice artistica della maison? Ci saranno le stampe e sarà una maison che simboleggia la gioia e l’italianità, con collezioni che propongono una sfida: trasformare le imperfezioni in perfezione.
A rivelarlo è la stessa Miceli parlando sul palco del Teatro Odeon a Firenze per l’evento celebrativo dell’Istituto dei mestieri d’eccellenza di Lvmh, cui fa capo anche Pucci.

Emilio Pucci

“Emilio Pucci per me è la casa della gioia, delle stampe e del lifestyle. Rappresenta tutto il bello dell’Italia”, ha detto la neo direttrice artistica, che ha cominciato la sua carriera nella moda nel 1989, lavorando per Chanel, per proseguire da Dior e Louis Vuitton. “Quando lavori per case come Dior e Vuitton hai delle chance enormi di confrontarti con persone con un grande savoir faire. Per me arrivare da Emilio Pucci è una chance enorme”, ha detto. Anche se ancora c’è molto riserbo sul nuovo percorso del brand, la creativa confida la sua idea per il rilancio: “La sfida è rendere l’imperfezione perfezione”.

“L’imperfezione può essere un senso del savoir faire”, spiega senza svelare troppo. “Scopriremo tutto l’anno prossimo”, ricordando l’importanza dei mestieri d’eccellenza legati a creatività e artigianato. “Senza i talenti noi creativi non andiamo da nessuna parte”, ha concluso.

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